Cimiteria la Sexy Zombie

Cimiteria la Sexy Zombie

Cimiteria la sexy zombie che seduce e fulmina, si distingue come una delle opere più iconiche del panorama horror-erotico italiano degli anni Settanta e Ottanta. Pubblicata da Edifumetto, questa serie unisce una narrazione gotica a un’estetica sensuale, facendo emergere un personaggio unico e affascinante: Cimiteria, una donna rianimata dalla morte che oscilla tra la vendetta e la scoperta di sé. L’ambientazione oscilla tra il macabro e il grottesco, con sfumature surreali che danno alla storia un fascino decadente.

La forza del fumetto risiede nella sua audacia. Attraverso i tratti di artisti come Carlo Panerai e le copertine di Emanuele Taglietti, “Cimiteria” non solo attira il lettore con un’estetica irresistibile, ma lo trascina in un universo dove l’erotismo è una lama a doppio taglio. Le illustrazioni enfatizzano il corpo come mezzo di seduzione e distruzione, un tema ricorrente nel genere horror-erotico.

Il plot iniziale si basa su un’idea intrigante: il corpo rianimato di Cimiteria è letale per chi tenta di possederlo. Questa maledizione, però, non è solo un ostacolo narrativo; diventa una metafora potente, esplorando temi come il desiderio inappagabile e le conseguenze della brama sfrenata. La figura del negromante John Finimore, che la resuscita, aggiunge una dinamica di dominio e dipendenza, amplificando la tensione emotiva della trama.

Nonostante le sue radici pulp, “Cimiteria” non è privo di spunti filosofici. Il tema della vita dopo la morte, la fragilità umana e il desiderio di immortalità vengono esplorati con toni spesso ironici. L’umorismo nero è un elemento fondamentale, trasformando anche le situazioni più macabre in momenti grotteschi e riflessivi.

La ripetitività di alcune situazioni potrebbe essere vista come un limite per i lettori moderni, ma bisogna contestualizzare l’opera nel panorama fumettistico dell’epoca. “Cimiteria” nasce in un momento in cui il fumetto erotico italiano dominava il mercato, e il suo scopo era intrattenere, provocare e stuzzicare l’immaginazione. In questo, riesce perfettamente.

Le copertine, curate da artisti di talento come Alessandro Biffignandi, meritano una menzione a parte. Con un mix di sensualità e orrore, catturano l’essenza della serie in una singola immagine. Ogni cover sembra raccontare una storia a sé, invitando il lettore a scoprire cosa si cela all’interno.

Le ristampe recenti, come quelle curate da Editoriale Cosmo, dimostrano come “Cimiteria la sexy zombie” abbia mantenuto intatto il suo fascino. La nuova generazione di lettori può riscoprire questa perla del fumetto italiano, apprezzandola non solo per il suo valore nostalgico, ma anche per la sua rilevanza culturale.

Spoiler: “Cimiteria” Numero 15 – Il Segreto del Crocifisso
In questo episodio, Cimiteria si ritrova coinvolta in un oscuro complotto religioso. Una setta tenta di utilizzarla come sacrificio per risvegliare un’entità demoniaca. Durante la storia, scopriamo che il crocifisso maledetto in loro possesso è la chiave per spezzare la sua maledizione. Tuttavia, in un finale al cardiopalma, Cimiteria distrugge il crocifisso per vendetta, condannandosi a rimanere una creatura rianimata. La scena clou, in cui il crocifisso si frantuma tra lampi di energia, è una delle più memorabili della serie, simbolo del rifiuto della redenzione e dell’accettazione della sua natura oscura.


Iscriviti al nostro canale YouTube

Articoli simili

  • Fatale

    Fatale di Ed Brubaker e Sean Phillips è una delle opere più affascinanti del fumetto horror contemporaneo, un racconto che intreccia noir e orrore cosmico con una naturalezza sorprendente. La serie segue le tracce di Josephine, una donna enigmatica la cui esistenza sembra attraversare i decenni senza invecchiare, lasciando dietro di sé una scia di ossessioni, sangue e culti oscuri. Fin dalle prime pagine si percepisce un senso di fatalità incombente, come se ogni personaggio fosse destinato a precipitare in un abisso già scritto.

  • Harrow County

    Harrow County, scritto da Cullen Bunn e illustrato da Tyler Crook, è un racconto gotico che affonda le sue radici in un’America rurale fatta di superstizioni, boschi oscuri e creature inquietanti. Fin dal primo volume, la serie cattura grazie a un’atmosfera opprimente ma affascinante, dove ogni albero sembra avere occhi e ogni ombra nasconde un segreto. La storia si concentra su Emmy, una ragazza che vive in una remota contea e che, alla vigilia del suo diciottesimo compleanno, scopre di avere un legame profondo e pericoloso con la storia stregonesca del luogo. È l’inizio di un viaggio che mescola la paura dell’ignoto con la consapevolezza di sé.

  • The Department of Truth

    The Department of Truth è uno degli esempi più efficaci di horror contemporaneo applicato al fumetto mainstream, capace di intercettare paure attualissime e trasformarle in un racconto profondamente disturbante. James Tynion IV costruisce una storia che parte da un’idea tanto semplice quanto inquietante la realtà è modellata dalla percezione collettiva, e se abbastanza persone credono a qualcosa, quella cosa diventa vera. L’orrore non nasce quindi da entità ultraterrene tradizionali, ma dal modo in cui la società consuma, deforma e diffonde le proprie ossessioni.

  • Diecimila Piume Nere

    Con Diecimila piume nere, Jeff Lemire e Andrea Sorrentino proseguono la loro collaborazione nel ciclo The Bone Orchard Mythos, esplorando un horror intimo e atmosferico. Il fumetto si distacca dall’horror splatter o soprannaturale più diretto, scegliendo invece la via del perturbante e del simbolico. L’opera è una riflessione cupa sul dolore, il senso di colpa e l’innocenza perduta, ambientata in un mondo a metà tra la realtà e il delirio. Lemire costruisce personaggi credibili e complessi, mentre Sorrentino li avvolge in un’estetica oscura e straniante.

  • Dylan Dog L’Investigatore dell’Incubo

    Dylan Dog è un fumetto horror italiano creato da Tiziano Sclavi e pubblicato da Sergio Bonelli Editore a partire dal 1986. Il protagonista, un affascinante investigatore privato londinese con un passato oscuro, si specializza in casi soprannaturali e paranormali. Armato di ironia, fascino e una buona dose di pessimismo, Dylan affronta mostri, fantasmi e creature di ogni genere, spesso riflettendo sulla natura umana e sui suoi lati più oscuri.

  • John Doe

    “John Doe” è una delle opere più rappresentative del fumetto italiano moderno, creata da Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni. Pubblicata tra il 2003 e il 2012 da Eura Editoriale (poi Editoriale Aurea), la serie si distingue per il suo mix di azione, ironia e critica sociale. L’idea di seguire le vicende di un “contabile della Morte” che decide di ribellarsi al sistema divino è un concept che unisce tematiche esistenziali con un’estetica pop e pulp.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *