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Cobweb: Il terrore nascosto dietro le mura

Nel panorama horror contemporaneo, il film Cobweb (2023), diretto da Samuel Bodin, rappresenta una delle opere più intriganti dell’anno. Dopo il successo della serie Marianne, Bodin torna a esplorare il genere con un’opera che unisce elementi di suspense psicologica e horror soprannaturale.

La trama

Il film segue Peter, un bambino di otto anni che vive in una casa apparentemente tranquilla con i suoi genitori, Carol (interpretata da Lizzy Caplan) e Mark (Antony Starr). Tuttavia, la sua quotidianità viene sconvolta quando inizia a sentire strani rumori provenire dalle pareti della sua stanza. Peter è convinto che qualcosa o qualcuno sia nascosto all’interno della casa, ma i suoi genitori insistono che sia solo frutto della sua immaginazione.

Man mano che la tensione cresce, Peter inizia a scoprire inquietanti segreti sulla sua famiglia, portandolo a interrogarsi su chi siano davvero le persone che si prendono cura di lui. L’angoscia e il mistero si intrecciano in una storia che porta lo spettatore a dubitare della realtà e a chiedersi chi sia il vero mostro.

Atmosfera e tematiche

Uno degli elementi più affascinanti di Cobweb è la sua atmosfera claustrofobica. La casa di Peter diventa un vero e proprio labirinto dell’orrore, dove il confine tra realtà e incubo si fa sempre più sottile. La fotografia cupa e le scenografie opprimenti contribuiscono a creare un senso di costante tensione.

Il film affronta anche tematiche profonde, come la paura infantile, il trauma familiare e il senso di isolamento. Peter è un protagonista che incarna il timore e l’innocenza, mentre i suoi genitori assumono connotazioni sempre più ambigue, alimentando il senso di paranoia.

Il cast e la regia

Lizzy Caplan e Antony Starr offrono interpretazioni magistrali, riuscendo a bilanciare un’apparente normalità con un crescente senso di inquietudine. Woody Norman, nel ruolo di Peter, regala una performance intensa e convincente, trasmettendo il terrore e la vulnerabilità del suo personaggio.

La regia di Samuel Bodin si distingue per il suo stile visivo ricercato e la capacità di costruire il terrore attraverso la suspense più che con l’esplicito. Le scelte di montaggio e la colonna sonora giocano un ruolo chiave nel creare un’esperienza horror immersiva.

Conclusione

Cobweb è un horror psicologico che si distingue per la sua narrazione avvolgente e il suo stile visivo suggestivo. Samuel Bodin dimostra ancora una volta il suo talento nel gestire la tensione e nel dare vita a storie inquietanti e affascinanti. Un film consigliato a chi ama l’horror atmosferico e le storie che lasciano il segno.


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