Affari Sporchi
Affari sporchi (1990): il thriller poliziesco di Mike Figgis
Affari sporchi (Internal Affairs) è un thriller poliziesco del 1990 diretto da Mike Figgis e interpretato da Richard Gere e Andy García. Il film esplora il tema della corruzione all’interno della polizia di Los Angeles, mettendo in scena un avvincente duello psicologico tra un agente corrotto e un investigatore determinato a smascherarlo.
Trama
Raymond Avila (Andy García) è un giovane agente degli Affari Interni, incaricato di indagare su possibili casi di corruzione all’interno della polizia di Los Angeles. La sua attenzione si concentra su Dennis Peck (Richard Gere), un carismatico e rispettato veterano del corpo, il cui stile di vita lussuoso e il comportamento ambiguo destano sospetti.
Man mano che Avila approfondisce l’indagine, scopre che Peck è coinvolto in una rete di attività illecite, tra cui omicidi su commissione e protezione a criminali in cambio di denaro. La tensione tra i due cresce rapidamente, trasformando il caso in una pericolosa sfida personale. Peck, esperto manipolatore, cerca di minare la vita privata di Avila, coinvolgendo anche sua moglie in un gioco di intimidazioni e seduzione. Lo scontro tra i due poliziotti si trasforma in una spirale di inganni, violenza e ossessione, culminando in un confronto finale ad alta tensione.
Un’interpretazione sorprendente di Richard Gere
Uno degli elementi più sorprendenti del film è la performance di Richard Gere nel ruolo del corrotto Dennis Peck. Abituato a interpretare personaggi positivi o romantici, Gere offre qui una prova magistrale nei panni di un uomo affascinante ma spietato, in grado di esercitare un controllo quasi ipnotico su chi lo circonda. Andy García, nel ruolo dell’integerrimo Avila, fornisce un’interpretazione intensa e convincente, rendendo credibile il suo percorso da investigatore determinato a uomo consumato dalla sua stessa ossessione.
Regia e stile
Mike Figgis, regista noto per il suo approccio realistico e introspettivo, costruisce un thriller denso di tensione, con un’atmosfera cupa e claustrofobica. L’uso della fotografia dai toni freddi e la colonna sonora sottolineano il senso di pericolo imminente che permea il film. La regia attenta ai dettagli e la sceneggiatura ben costruita permettono a Affari sporchi di distinguersi dai classici film polizieschi dell’epoca, ponendo maggiore enfasi sull’aspetto psicologico dei personaggi.
Ricezione e impatto
Al momento della sua uscita, Affari sporchi ricevette recensioni positive da parte della critica, che elogiò in particolare l’interpretazione di Richard Gere e la regia di Figgis. Il film è stato apprezzato per il suo realismo e per la capacità di esplorare il lato oscuro della giustizia, anticipando tematiche che sarebbero diventate sempre più centrali nel cinema poliziesco moderno.
Nel tempo, il film è stato rivalutato come un thriller di grande impatto, capace di unire tensione, azione e approfondimento psicologico. Affari sporchi rimane un punto di riferimento per gli appassionati del genere, grazie alla sua narrazione avvincente e alle eccellenti interpretazioni dei suoi protagonisti.
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