Piove

Piove

Piove
regia Paolo Strippoli (2022)

Dopo l’esordio a quattro mani del 2021 (A CLASSIC HORROR STORY) con Roberto De Feo, vi proponiamo questa opera seconda del giovane regista – sceneggiatore italiano Paolo Strippoli.
In un momento di scarsa vena creativa dell’industria horrorifica italiana e conseguente ridotta visibilità,
l’idea di fondo appare efficace e lodevole, anche se i più attenti vi coglieranno elementi riconducibili a “The Fog” e King.

Piove è ambientato in una cupa Roma e sotto una pioggia sferzante, si genera, risalendo dai tombini, una misteriosa quanto inquietante nebbia-vapore, che se respirata scatena negli individui frustrazioni represse, dando libero sfogo a rabbia e violenza.

Considerazioni

Quello di Piove, potremmo definirlo un orrore metropolitano. C’è il sottobosco romano che non è necessariamente quello delle borgate, ma quello dei quartieri meno abbienti, delle fogne e della cronaca nera quotidiana. Ai telegiornali continuano ad arrivare le news più drammatiche e dolorose di omicidi e aggressioni familiari: quanto sarebbe bello se ci fosse una spiegazione soprannaturale a questo orrore? È quello che sembra chiedersi Jacopo Del Giudice, sceneggiatore del film a cui Paolo Strippoli prova a dare volto e voce. Dipingono così Roma come una metropoli completamente allo sbando, che deve fare i conti sia con i problemi intestini quotidiani di gestione degli spazi e del malfunzionamento generale – chi ci ha vissuto un po’, sa di cosa stiamo parlando – sia con ciò che sta vivendo all’esterno tutto il mondo, tra post-pandemia, guerra, cambiamento climatico, e così via.

Nota: In distribuzione nelle sale a partire dal 10 novembre.

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By Elena & Alfredo


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