Predator

Predator

Predator
(John McTiernan,1987)

“Iniziava come Rambo” e “finiva come Alien”, uno dei film di genere simbolo degli anni 80. Ad oggi uno degli action fantascientifici/horror più amati di sempre . Un successo che nel tempo a discapito della tiepida e classica critica iniziale, si è fatto largo conquistando un po’ tutti gli
amanti dei generi sopracitati. Forse non siamo davanti ad un capolavoro come gli stessi primi 2 capitoli di “Alien” e “La mosca” per restare sul versante fantascientifico horror, ma Predator, per quello che è chiamato a raccontare è un film ben girato, che prende molta della sua forza dalle ambientazioni caratterizzate da una giungla impenetrabile, un muro verde di panorami maestosi popolato da ogni sorta di predatori naturali, oltre all’alieno. Muscoli, testoterone. Personaggi caratterizzati quanto basta alla funzionalità della storia. Due personaggi di spicco come Arnold Schwarzenegger (lanciatissimo allora) e Carl Weathers (altro attore allora come oggi molto amato per la serie di film su Rocky.)

Una menzione d’obbligo per la colonna sonora di Alan Silvestri perfetta per scandire i momenti di suspense e ritmo e un Golden Reel Award per il miglior montaggio sonoro negli effetti sonori a Richard Shoor. Il tutto, incorniciato dagli ottimi effetti speciali ancora oggi apprezzabili per i quali il film ricevette una nomination agli Oscar e questo, grazie al lavoro del truccatore ed artista Stan Winston in collaborazione con il designer Richard Alan Greenberg.

Raramente ho visto una giungla sembrare più bella o più convincente; Nessuna di queste domande logiche è molto importante per il film. “Predator” si muove a un ritmo vertiginoso, ha caratterizzazioni forti e semplici, ha una buona fotografia di location e fantastici effetti speciali, e fornisce ciò che afferma di fornire: un film d’azione efficace.

Ricordiamo la trama:

Assunto dal governo per una presunta operazione di salvataggio, Dutch (Schwarzenegger) e la sua squadra di mercenari si dirigono in una giungla latinoamericana per salvare i funzionari del governo degli Stati Uniti che hanno sorvolato il confine per sbaglio. Almeno così sembra.

Accompagnati da un agente della CIA, Dillon (Carl Weathers), Dutch e l’equipaggio si rendono presto conto di essere stati ingannati e trasformati da squadra di salvataggio a squadra assassina….ma questo non sarà che un piccolo problema rispetto a quello a cui stanno per imbattersi. C’è qualcuno nell’ombra che osserva i loro movimenti ed è pronto a colpire: un cacciatore alieno con un arsenale d’armi molto pericolose ed una viste termica dell’ambiente …presto i soldato d’elite diventeranno le inconsapevoli prima e consapevoli dopo prede della creatura aliena ed il conto da pagare sarà alto e salato …uno scontro impari ? Forse …

Curiosità

“Il mitraglione usato dal cowboy (Jesse Ventura) aveva una raffica così veloce che dovette essere rallentato per effettuare le riprese. L’arma, in realtà, faceva parte dell’armamento standard degli elicotteri e pesava troppo per essere trasportata da un solo essere umano, per cui durante le riprese dei cavi invisibili aiutavano gli attori a reggerla”.

Come Schwarzy anche Ventura è diventato governatore, lui del Minnesota. Non è andata bene invece a Landham nel Kentucky.

La Cambogia in confronto sembra il Kansas”, affermano i soldati di Predator. Un parere condiviso dalla troupe che, nella giungla tropicale del Messico, affrontò sciami di insetti velenosi, disturbi alimentari e febbre alta.
Lo stesso** McTiernan** non ne uscì illeso: dopo essersi rotto il polso cadendo da un albero, l’autore di Die Hard nascose la frattura al resto della troupe.

L’icona dell’action mondiale Jean-Claude Van Damme ha indossato il costume di Predator per due giorni prima di abbandonare il set. La produzione ha rimpiazzato l’interprete di Kickboxer con l’indimenticabile Kevin Peter Hall che, dopo il corpo a corpo alieno con Dutch, ha accettato di comparire nei panni di un pilota di elicottero.

Lo script originale del film – intitolato provvisoriamente Alien nella giungla – prevedeva come unico personaggio Dutch Schaefer (Arnold Schwarzenegger), ingaggiato in una lotta senza esclusione di colpi con il Predator. All’ex Mr. Olympia la sceneggiatura non piacque, così fu riscritta includendo il commando di macho men.

La compagnia di assicurazioni dello studio accettò di assicurare la produzione a patto che venisse assunta una guardia del corpo per Sonny Landham (Billy), affinché fosse garantita la sicurezza sul set (essendo Landham noto per essere violento e irascibile).

L’originale cacciatore soprannominato “Hunter” era stato inizialmente concepito come un’enorme creatura dal collo lungo, una testa a forma di cane e un grande occhio al centro del volto. Il design fu completamente rivisitato in seguito dal mago degli effetti speciali Stan Winston.

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