Federico Frusciante La Voce Libera che ha Incendiato il Cinema
La notizia della scomparsa di Federico Frusciante lascia un vuoto enorme nel cuore di chi ama il cinema vissuto con passione, rabbia, ironia e autenticità . Per tanti non era soltanto un critico cinematografico, ma una voce libera, riconoscibile, fuori dagli schemi. Una di quelle che non si possono confondere.
Frusciante era l’anti-critico per eccellenza. Niente formalismi ingessati, niente distacco accademico: parlava di film come si parla tra amici dopo una proiezione notturna, con l’adrenalina ancora addosso. Che fosse un capolavoro dimenticato o un blockbuster discusso, riusciva sempre ad accendere il dibattito. E lo faceva con un entusiasmo contagioso, con quella parlantina veloce, diretta, a tratti incendiaria, che era diventata il suo marchio di fabbrica.

Per molti di noi è stato un punto di riferimento. Ha fatto scoprire opere ignorate, ha difeso film impopolari, ha demolito prodotti senz’anima senza mai tirarsi indietro. Ma soprattutto ha insegnato una cosa fondamentale: il cinema non è solo intrattenimento, è esperienza, è ossessione, è vita. È qualcosa per cui vale la pena discutere, emozionarsi, perfino litigare.
Federico non cercava di piacere a tutti. Cercava di essere onesto. E in un panorama spesso appiattito, questa è stata la sua forza più grande. La sua voce resterà impressa nelle recensioni, nei video, nelle dirette fiume, nelle frasi diventate quasi rituali per chi lo seguiva da anni. Resterà in quella comunità di spettatori che grazie a lui ha imparato a guardare oltre la superficie.
Oggi non perdiamo solo un critico. Perdiamo un appassionato vero. Uno che il cinema lo viveva come una necessità , non come un mestiere qualsiasi.

Grazie, Federico, per averci ricordato che amare i film significa anche prenderli sul serio, difenderli, criticarli, discuterli fino allo sfinimento.
Il tuo entusiasmo continuerà a vibrare in ogni sala buia, in ogni schermo acceso, in ogni conversazione tra cinefili.
Riposa in pace. 🎬
