Candyman - Terrore Dietro lo Specchio

Candyman – Terrore Dietro lo Specchio

Candyman – Terrore Dietro lo Specchio
(Bernard Rose, 1992)

Parliamo di un film basato sul racconto breve “The Forbidden” dello scrittore Clive Barker, che oggi ed è diventato un classico del genere horror.
La trama ruota attorno a Helen Lyle (interpretata da Virginia Madsen), una studentessa di sociologia che sta conducendo una ricerca su una leggenda urbana conosciuta come “Candyman”.

Secondo la leggenda, se si pronuncia il suo nome cinque volte di fronte a uno specchio, Candyman appare e uccide la persona che l’ha chiamato.
Helen, incuriosita dalla storia di Candyman, inizia a indagare sui fatti e scopre che Candyman era un pittore di nome Daniel Robitaille, che era stato linciato nel 1890 perché si era innamorato di una donna bianca e aveva avuto una relazione con lei.

Helen, ignara delle conseguenze, pronuncia il nome di Candyman davanti a uno specchio e si immerge in un mondo di terrore.
Man mano che la storia avanza, Helen viene coinvolta in una serie di omicidi e perseguitata da strani eventi soprannaturali fino a quando non si troverà costretta a combattere per la sua stessa vita.

Considerazioni

“Candyman – Terrore dietro lo specchio” è un film horror che si distingue per la sua combinazione di elementi di folklore urbano, atmosfera inquietante e tematiche sociali profonde. Una delle caratteristiche più interessanti del film infatti è la sua esplorazione dei temi del razzismo e della segregazione.

Candyman è stato vittima di un odio razziale profondo e la sua vendetta si concentra principalmente su coloro che perpetuano queste ingiustizie. Il film mette in luce il modo in cui le azioni violente del passato possono influenzare il presente e generare un ciclo di violenza e vendetta.

La performance di Tony Todd nel ruolo di Candyman è notevole. La sua presenza imponente, la voce profonda e la mescolanza di carisma e terrore lo rendono un personaggio memorabile e iconico nel panorama dell’horror.

La sua relazione ambigua con Helen, che sembra essere un’incarnazione moderna della donna di cui si è innamorato e per la quale è stato ucciso, aggiunge un elemento di romanticismo oscuro alla trama.

La regia di Bernard Rose contribuisce a creare un’atmosfera inquietante e claustrofobica. La fotografia scura e i giochi di luci e ombre accentuano il senso di minaccia e mistero.

La colonna sonora, composta da Philip Glass, contribuisce a creare un’atmosfera sinistra e inquietante, con le sue note sostenute che aumentano la tensione emotiva.

Il successo del film ha generato due sequel: “Candyman – Il giorno della morte” nel 1995 e “Candyman – Il dominio della mente” nel 1999. Nel 2021 è stato realizzato un nuovo film intitolato semplicemente “Candyman”, diretto da Nia DaCosta e prodotto da Jordan Peele, che funge da sequel/spin-off della serie.

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