The Jack in the Box
La vicenda prende avvio con il ritrovamento di un’antica scatola a sorpresa, una Jack in the Box intagliata e dall’aspetto inquietante, scoperta all’interno di un museo.

Benvenuti in Incubi Notturni, la rubrica che vi guiderà attraverso i sentieri più oscuri e inquietanti del cinema horror. Vi porteremo alla scoperta di pellicole che hanno fatto tremare il pubblico, lasciando un’impronta indelebile nella storia del genere. Dalle classiche leggende del terrore ai film più innovativi e disturbanti, Incubi Notturni esplorerà i temi, le tecniche e i mostri che popolano l’immaginario horror. Che si tratti di slasher, psicologici, sovrannaturali o thriller soprannaturali, sarà un viaggio nel cuore della paura, un’occasione per analizzare non solo la trama e i personaggi, ma anche le sfumature artistiche e le riflessioni più profonde che si nascondono dietro ogni incubo cinematografico.
Preparatevi a rivivere le emozioni forti, a spaventarvi e a riflettere su come il cinema possa manipolare le nostre paure più intime. In Incubi Notturni, ogni film è una porta verso un mondo dove il terrore è reale, e dove ogni notte può trasformarsi in un incubo indimenticabile.
La vicenda prende avvio con il ritrovamento di un’antica scatola a sorpresa, una Jack in the Box intagliata e dall’aspetto inquietante, scoperta all’interno di un museo.
Questo secondo capitolo abbandona in parte l’ambiguità psicologica del primo film per immergersi più apertamente in un orrore di stampo soprannaturale.
Nella polverosa cittadina di Santa Ynez nel New Mexico, appare dal nulla una grossa automobile nera con i vetri oscurati.
Dopo aver investito e ucciso due ciclisti, la polizia inizia a sospettare che non si tratti di un incidente isolato
Un giovane seminarista, viene cacciato dal Capitolo di Bologna per aver messo incinta e costretto ad abortire una giovane ragazza.
i fratelli Spierig reinventano il mito del vampiro attraverso una visione cupa e sorprendentemente originale. Ambientato in un futuro prossimo, il film immagina un’umanità quasi del tutto trasformata in vampiri, costretta a convivere con la progressiva estinzione del sangue umano, unica fonte di sopravvivenza.
è un film biografico che affronta una delle figure più disturbanti della cronaca nera americana. Lontano dai meccanismi del thriller sensazionalistico, il film sceglie un approccio freddo e introspettivo, concentrandosi sulla psicologia del serial killer Jeffrey Dahmer più che sulla spettacolarizzazione dei suoi crimini.
Brahms è “The Boy”, un film horror del 2016 diretto da William Brent Bell, che si distingue per la sua atmosfera inquietante e la tensione psicologica, offrendo un’interessante variante sul tema delle bambole maledette. Al centro della storia c’è Brahms, una bambola di porcellana dall’aspetto inquietante, che diventa il fulcro di un mistero agghiacciante. Con il suo mix di suspense, colpi di scena e un finale sorprendente, “The Boy” si è guadagnato un posto di rilievo nel panorama del cinema horror contemporaneo.
La storia segue Javier, un uomo disperato e senza alternative che accetta un lavoro apparentemente semplice: prendersi cura di un anziano signore in un appartamento isolato e decadente. Le regole sono poche ma rigide, e l’ambiente è carico fin da subito di un’atmosfera opprimente e innaturale.
La storia segue un gruppo di giovani amici che si ritrova in uno sperduto rifugio di montagna, un anno dopo una tragedia che ha segnato profondamente il loro passato. Quella che dovrebbe essere una semplice rimpatriata si trasforma rapidamente in un incubo quando eventi inquietanti iniziano a manifestarsi tra la neve, il buio e l’isolamento totale.
La vicenda è ambientata nella piccola cittadina di Kettle Springs, spaccata da un profondo conflitto generazionale e da un clima di ostilità latente. A emergere dalle ombre è Frendo, il clown mascotte legato al passato industriale di Kettle Springs, che si trasforma in una presenza assassina pronta a colpire tra i campi di mais.