Delirium

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“Delirium” (2018): Un thriller psicologico diretto da Dennis Iliadis

Introduzione

DeliriumDelirium è un film thriller psicologico del 2018 diretto da Dennis Iliadis, noto per il suo remake de L’ultima casa a sinistra (2009). Con un mix di tensione, suspense e colpi di scena, Delirium esplora i confini tra realtà e illusione, proponendo un’esperienza coinvolgente per gli amanti del genere. Protagonista della pellicola è Topher Grace, che offre una performance intensa e sfaccettata.

La trama

Tom Walker (Topher Grace) è un giovane uomo rilasciato da un ospedale psichiatrico dopo aver scontato venti anni di internamento. La sua libertà è condizionata da un regime di sorveglianza domiciliare e da un braccialetto elettronico che lo costringe a restare all’interno della vasta tenuta di famiglia, una villa gotica ricca di segreti. Mentre cerca di adattarsi alla nuova vita, Tom è tormentato da visioni inquietanti e ricordi del passato.

Con il passare dei giorni, eventi inspiegabili iniziano a manifestarsi nella casa. Tom comincia a dubitare della propria sanità mentale e a interrogarsi sulla vera natura delle presenze che sembrano infestare la villa. Si tratta di allucinazioni legate al suo stato mentale o di qualcosa di realmente sovrannaturale? Mentre il confine tra realtà e paranoia si assottiglia, Tom si ritrova a confrontarsi con i demoni del suo passato e con una verità sconvolgente.

Le tematiche

Delirium affronta diversi temi che arricchiscono la narrazione:

  • La malattia mentale: Il film offre uno sguardo sulla fragilità della mente umana, esplorando i traumi e le difficoltà di reinserimento di una persona affetta da disturbi psichici.
  • La solitudine e l’isolamento: La prigionia domestica di Tom simboleggia un isolamento emotivo e psicologico, accentuato dalla vastità vuota della casa di famiglia.
  • La memoria e il passato: I ricordi del protagonista si mescolano con la realtà, rendendo difficile distinguere tra ciò che è reale e ciò che è frutto della sua immaginazione.

Regia e aspetti tecnici

DeliriumDennis Iliadis costruisce un’atmosfera di tensione crescente attraverso un uso sapiente della regia. La casa diventa un personaggio a sé, con la sua architettura imponente e i suoi angoli oscuri che creano un senso di oppressione. La fotografia, con il suo utilizzo di luci fredde e ombre marcate, contribuisce a creare un’ambientazione inquietante.

La colonna sonora gioca un ruolo cruciale nel sottolineare i momenti di suspense, con suoni distorti e melodie dissonanti che amplificano il disagio dello spettatore. Il montaggio è altrettanto efficace, alternando sequenze oniriche e momenti di realtà con fluidità, riflettendo lo stato mentale instabile del protagonista.

La performance di Topher Grace

Topher Grace offre una performance convincente e sfumata, interpretando un personaggio complesso con grande empatia. Riesce a trasmettere sia la vulnerabilità che la forza interiore di Tom, catturando le sfumature di una mente tormentata. Il suo lavoro è il cuore pulsante del film, mantenendo lo spettatore coinvolto anche nei momenti più enigmatici della trama.

Reazioni della critica

Delirium ha ricevuto recensioni miste da parte della critica. Mentre alcuni hanno apprezzato l’approccio stilistico e la performance di Grace, altri hanno criticato il film per alcune incoerenze narrative e per un finale considerato prevedibile. Tuttavia, la pellicola ha saputo ritagliarsi uno spazio tra gli amanti dei thriller psicologici grazie alla sua atmosfera unica e ai suoi temi intriganti.

Conclusione

Delirium è un film che, pur con qualche imperfezione, riesce a catturare l’attenzione dello spettatore grazie alla sua tensione costante e al fascino inquietante della sua ambientazione. Dennis Iliadis dimostra ancora una volta la sua capacità di creare un cinema che esplora le profondità della mente umana, offrendo un’esperienza cinematografica intrigante e disturbante.


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