Devilman

Devilman

Devilman è il capolavoro manga del maestro Go Nagai, autore anche di Mazinga Z. Pubblicato per la prima volta sulla rivista Weekly Shonen Magazine dal 1972 al 1973, l’opera segue le vicende del giovane Akira Fudo, che, fondendosi con il demone Amon, diventa Devilman, il salvatore dell’umanità dai diavoli, un’antica minaccia.

Trama

DavilmanAkira Fudo è un timido e impacciato studente delle superiori che vive una vita tranquilla. Tuttavia, la sua quiete viene sconvolta dall’amico d’infanzia Ryo Asuka, che lo informa dell’esistenza dei diavoli, mostri antichi quasi quanto il mondo, che si sono risvegliati con l’unico scopo di annientare l’umanità e riprendere il controllo del pianeta Terra. L’unica speranza per la popolazione mondiale è che Akira si fonda con il terribile demone Amon, dando vita a Devilman, un ibrido tra un demonio e un uomo.

Tematiche

Il manga di Go Nagai esplora tematiche profonde e complesse, ma la principale è certamente la lotta tra il bene e il male. A un primo sguardo, potremmo pensare che gli uomini rappresentino il bene e i demoni il male.Nelle battute finali dell’opera possiamo osservare quanto l’umanità si sia corrotta, arrivando a compiere stragi per paura che i diavoli si nascondano ovunque.Il nostro protagonista sarà combattuto sul fatto di essere il salvatore di esseri guidati dalla violenza e dalla crudeltà.

Stile di disegno

Lo stile di disegno di Go Nagai è chiaramente ispirato alle illustrazioni di Gustave Doré. Il tratto del maestro è fondamentale per la fama dell’opera, poiché la violenza e il gore di molte scene sono rappresentati magistralmente, quasi costringendo lo spettatore a osservare tali atti. In contrasto, troviamo la bellezza dei corpi femminili rappresentati. Lo stile di Devilman ha ispirato anche Kentaro Miura, l’autore di Berserk.

Conclusione

Devilman è un manga immortale, che ha fatto innamorare a  questo medium una generazione e reso Go Nagai immortale, ma quest’opera oltre alla violenza inaudita per un opera degli anni 70, fa riflettere il lettore su numerose dicotomie:bene e male, demoni e umani, sopravvivere o uccidere.

Se ti è piaciuto l’ articolo segui la rubrica: Manga


Iscriviti al nostro canale YouTube

Articoli simili

  • Manicomio

    Ambientato nella Londra del 1761, il film prende spunto dal famigerato ospedale psichiatrico di Bedlam, tristemente noto per le sue crudeltà e disumanità nei confronti dei pazienti mentali. Il perfido Maestro Sims (Boris Karloff) è il direttore della struttura, un uomo raffinato ma sadico, che trasforma il manicomio in un’attrazione per i ricchi curiosi dell’alta società.

  • Home Education: Le Regole del Male

    Home Education: Le Regole del Male è un film diretto da Andrea Niada, un thriller psicologico che esplora le dinamiche familiari e la violenza nascosta all’interno di un nucleo domestico. Uscito nel 2022, il film affronta temi inquietanti come l’abuso psicologico, l’isolamento e la manipolazione, mettendo in luce come il male possa radicarsi nei luoghi che dovrebbero essere più sicuri, come la casa e la famiglia. Con una trama tesa e una regia coinvolgente, Home Education si distingue per il modo in cui racconta una storia di oppressione, maltrattamenti e l’ossessione di mantenere il controllo.

  • Il Mistero dei Beale Coded Papers

    Nel cuore della storia americana, tra leggende e misteri irrisolti, c’è un caso che ha sfidato generazioni di appassionati di enigmi e crittografia: il mistero dei Beale Coded Papers. Un antico codice che promette una grande ricompensa per chi riuscirà a decifrarlo, legato a una cospicua fortuna nascosta da qualche parte nelle montagne della Virginia. Ma cos’è esattamente il mistero dei Beale Coded Papers, e perché continua ad affascinare l’immaginario collettivo?

  • Possessor

    Brandon Cronenberg, figlio del leggendario David, dimostra con Possessor di non essere un semplice erede, ma un autore con una voce potente e personale. Il film si colloca perfettamente nel solco del body horror filosofico che ha reso celebre il padre, ma rielabora quei tratti in chiave più glaciale, astratta e tecnologica. Siamo in un futuro distorto, dove una misteriosa agenzia utilizza impianti cerebrali per far “possedere” i corpi altrui da assassini professionisti, che agiscono su commissione, sacrificando l’identità ospite per compiere omicidi irrintracciabili. Già questa premessa racconta un’epoca dominata dalla spersonalizzazione e dalla perdita del sé, concetti che Cronenberg figlio maneggia con intelligenza e crudele eleganza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *