entity

The Entity

The Entity (1981): Il terrore invisibile che scuote l’anima

Diretto da Sidney J. Furie, Entity (The Entity) è un film horror del 1981 che si distingue per il suo approccio inquietante e psicologicamente complesso. Basato su eventi realmente accaduti, il film esplora il tema della paura invisibile, mescolando elementi soprannaturali con una narrazione che solleva interrogativi sul trauma, la mente umana e l’incredulità sociale di fronte al dolore di una vittima.

Con un’intensa interpretazione di Barbara Hershey e una regia capace di evocare un terrore palpabile, Entity si è ritagliato un posto di rilievo nel panorama dell’horror psicologico.

La trama

Il film segue la vita di Carla Moran (Barbara Hershey), una madre single che vive una vita tranquilla fino a quando non diventa bersaglio di un’entità invisibile e violenta. Questa forza, apparentemente soprannaturale, la attacca fisicamente e sessualmente, lasciandola traumatizzata e isolata.

Carla cerca aiuto da psicologi e parapsicologi, ma le sue affermazioni vengono accolte con scetticismo. Mentre i medici, guidati dal dottor Schniderman (Ron Silver), cercano di spiegare gli eventi come manifestazioni di un trauma psicologico, un gruppo di ricercatori paranormali si convince che Carla sia realmente vittima di una forza soprannaturale.

Il film culmina in un esperimento scientifico per intrappolare l’entità, mettendo in discussione il confine tra scienza e sovrannaturale.

Un horror basato su una storia vera

Entity si ispira al caso di Doris Bither, una donna californiana che negli anni ’70 dichiarò di essere stata attaccata da uno spirito maligno. Questo legame con la realtà rende il film ancora più inquietante, amplificando la sensazione di orrore e impotenza.

Il regista Sidney J. Furie si avvale di questa base per costruire una narrazione che esplora sia il lato umano che quello paranormale, mantenendo un equilibrio tra la rappresentazione del trauma e l’elemento soprannaturale.

Barbara Hershey: un’interpretazione magistrale

Il cuore pulsante di Entity è l’intensa performance di Barbara Hershey, che interpreta Carla con una vulnerabilità e una forza straordinarie. Hershey riesce a trasmettere il dolore e la confusione del personaggio, rendendo credibile ogni momento di terrore e disperazione.

La sua interpretazione eleva il film oltre il semplice horror, trasformandolo in un racconto umano di sopravvivenza e resilienza di fronte a un incubo apparentemente insormontabile.

La rappresentazione del trauma

Uno degli aspetti più potenti di Entity è il modo in cui affronta il trauma psicologico e la reazione della società al dolore di una vittima. Il film non si limita a mostrare gli attacchi dell’entità, ma esplora anche le conseguenze emotive e sociali per Carla, costretta a combattere contro lo scetticismo di medici, amici e parenti.

Questa dimensione psicologica rende il film profondamente disturbante, poiché riflette l’isolamento e l’incomprensione spesso sperimentati dalle vittime di violenza.

Effetti speciali e atmosfera

Gli effetti speciali di Entity sono sorprendenti per l’epoca. Attraverso l’uso di tecniche pratiche, Furie riesce a creare sequenze visivamente inquietanti, come quelle in cui il corpo di Carla viene deformato da una forza invisibile.

La colonna sonora, composta da Charles Bernstein, contribuisce a creare un’atmosfera tesa e claustrofobica, con suoni elettronici e pulsanti che amplificano la sensazione di un terrore costante e ineluttabile.

Tematiche centrali

  1. La lotta per la credibilità: Carla deve affrontare non solo l’entità, ma anche il pregiudizio e l’incredulità di chi la circonda, mettendo in luce il tema della sfida delle vittime nel farsi ascoltare.
  2. Scienza contro paranormale: Il film esplora il conflitto tra una spiegazione razionale degli eventi e l’accettazione dell’esistenza del sovrannaturale.
  3. Il potere del trauma: La figura dell’entità può essere letta anche come una metafora del trauma non elaborato, un mostro invisibile che perseguita la mente e il corpo.

Accoglienza e impatto

Alla sua uscita, Entity ricevette reazioni contrastanti. Alcuni critici lo considerarono troppo sensazionalistico, mentre altri apprezzarono la sua capacità di combinare elementi di horror sovrannaturale con una narrazione psicologica.

Con il passare degli anni, il film è stato rivalutato come un classico del genere horror psicologico, grazie alla sua intensità emotiva e al modo in cui affronta temi delicati come la violenza e il trauma.

Conclusione

Entity è molto più di un semplice film horror. È una riflessione disturbante e provocatoria sulla natura del trauma, sulla lotta per essere creduti e sulla fragilità dell’essere umano di fronte a forze incontrollabili. Grazie alla regia di Sidney J. Furie, all’indimenticabile interpretazione di Barbara Hershey e a una narrazione che sfida i confini tra realtà e sovrannaturale, Entity rimane un’opera che continua a turbare e affascinare, offrendo un’esperienza cinematografica unica e inquietante.

Curiosità

Il film comunque nonostante qualche piccolo errore che poteva essere evitato ha avuto grandi incassi nella sua uscita nelle sale americane dell’epoca. Nella sua prima settimana di programmazione ha insediato il film “Tootsie” che già da due settimane era uno dei film più visti nel nuovo continente. Anche Martin Scorsese ha parlato positivamente della pellicola definendola una delle pellicole più spaventose di tutti i tempi.


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