Gone Girl - L'amore bugiardo

Gone Girl – L’Amore Bugiardo

Gone Girl – L’amore bugiardo (2014): il lato oscuro del matrimonio secondo David Fincher

Gone Girl – L’amore bugiardo, diretto da David Fincher e tratto dal romanzo omonimo di Gillian Flynn, è uno dei thriller psicologici più acuti e disturbanti degli ultimi anni. Uscito nel 2014, il film è interpretato da Ben Affleck e Rosamund Pike, con quest’ultima in una delle performance più inquietanti e acclamate della sua carriera.

Trama

Nick Dunne (Ben Affleck), ex giornalista disilluso, scopre che sua moglie Amy (Rosamund Pike) è scomparsa nel giorno del loro quinto anniversario di matrimonio. L’indagine della polizia e l’interesse mediatico crescente iniziano a dipingere Nick come il sospettato principale. Tuttavia, man mano che la storia si sviluppa, emerge una verità molto più contorta di quanto sembri.

Una riflessione sul matrimonio e sulla manipolazione

Fincher costruisce un film freddo, lucido, carico di tensione, in cui il matrimonio diventa una gabbia fatta di aspettative, bugie e risentimenti. Amy, donna intelligente e apparentemente perfetta, si rivela essere una figura manipolatrice e calcolatrice, mentre Nick incarna il marito imperfetto, ma non necessariamente colpevole.

La narrazione alterna il presente con flashback e voci fuori campo tratte dal diario di Amy, creando un gioco di specchi tra realtà e finzione. Il film mette in discussione la percezione pubblica, l’influenza dei media e l’identità all’interno della coppia.

Lodi della critica e successo

Gone Girl è stato un grande successo di critica e pubblico. Rosamund Pike ha ricevuto una candidatura all’Oscar come miglior attrice protagonista, grazie a una performance disturbante e ipnotica. La regia di Fincher è chirurgica, supportata da una fotografia cupa e dalla colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross, che contribuisce a creare un’atmosfera inquietante e straniante.

Conclusione

 

Gone Girl – L’amore bugiardo è molto più di un semplice thriller: è un’esplorazione spietata dei giochi di potere all’interno di una relazione, un racconto sul controllo dell’immagine pubblica e sulla perdita dell’identità. Con una regia impeccabile e interpretazioni memorabili, è uno dei capolavori del cinema thriller contemporaneo.

Iscriviti al nostro canale YouTube

Articoli simili

  •  | 

    Archive 81

    Dan Turner, interpretato da Mamoudou Athine, un archivista del governo che viene incaricato di digitalizzare le cassette di un progetto degli anni ’90 chiamato “Archive 81”. Nel corso della sua missione, Dan scopre che il progetto archivistico era in realtà un esperimento di controllo mentale che coinvolgeva un gruppo di persone sottoposte a tecniche di induzione del sonno profondo e di manipolazione della memoria.

  • Lo Squalo 2

    “Lo Squalo 2” inizia due anni dopo gli eventi del primo film. La città di Amity si sta riprendendo dall’attacco dello squalo bianco e si prepara per la stagione turistica estiva. Mentre la città è in fermento per l’imminente apertura di un nuovo hotel, due subacquei vengono attaccati da uno squalo sconosciuto.

  • La Corta Notte delle Bambole di Vetro

    La Corta Notte delle Bambole di Vetro è un film giallo psicologico diretto da Aldo Lado, noto per il suo contributo al genere thriller e horror negli anni ’70. Uscito nel 1971, il film si inserisce nel contesto del cinema giallo italiano, un periodo particolarmente fertile per il genere, caratterizzato da un’atmosfera inquietante e da trame complesse. Con una sceneggiatura intrigante, un cast stellare e un uso sapiente della suspense, La corta notte delle bambole di vetro è un esempio classico del cinema giallo all’italiana, che mescola l’orrore psicologico con il mistero investigativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *