Green Room

Green Room

Green Room (2015): Sopravvivere all’Orrore del Fanatismo

Diretto da Jeremy Saulnier, Green Room è un thriller horror adrenalinico che mescola tensione claustrofobica e violenza brutale. Presentato al Festival di Cannes nel 2015, il film è un’immersione nell’incubo della sopravvivenza, dove il realismo crudo si unisce a un senso di angoscia crescente.

Trama

La band punk Ain’t Rights, composta da Pat (Anton Yelchin), Sam (Alia Shawkat), Reece (Joe Cole) e Tiger (Callum Turner), è in tour con pochi soldi e senza grandi prospettive. Dopo un’esibizione disastrosa, accettano un concerto in un locale isolato dell’Oregon, frequentato da un pubblico di estrema destra.

Tutto cambia quando, per puro caso, diventano testimoni di un omicidio all’interno della “green room” del club. I membri della band si trovano improvvisamente prigionieri e bersagli del leader della gang neonazista, Darcy (Patrick Stewart), che non può permettere loro di uscire vivi. Inizia così una lotta disperata per la sopravvivenza, in cui l’istinto e l’ingegno diventano le uniche armi a disposizione.

Tensione, Brutalità e Realismo

Green Room è un film che non lascia respiro: l’azione si sviluppa in uno spazio ristretto, accentuando la sensazione di oppressione e pericolo imminente. Saulnier costruisce una tensione palpabile, giocando su momenti di silenzio e improvvise esplosioni di violenza. Ogni ferita, ogni scontro è mostrato con un realismo crudo, lontano dall’estetica spettacolare di molti horror moderni.

Il cast offre interpretazioni intense e credibili, con Anton Yelchin in una delle sue ultime grandi prove prima della tragica scomparsa nel 2016. Patrick Stewart, in un ruolo inaspettato, incarna un villain calcolatore e glaciale, la cui calma rende ancora più inquietante la sua leadership spietata.

Un Survival Horror Senza Sconti

Il film si inserisce nel filone del survival horror, dove la minaccia non è soprannaturale ma umana, rendendo la vicenda ancora più disturbante. Green Room affronta temi come l’estremismo, il fanatismo e la lotta per la sopravvivenza con uno stile crudo ed essenziale, privo di compromessi.

Pur non essendo un blockbuster, il film ha conquistato critica e pubblico per la sua capacità di trasmettere paura autentica senza artifici. La sua estetica punk, il ritmo serrato e la violenza viscerale lo rendono un’opera unica, capace di lasciare il segno nello spettatore.


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