Il Nuovo Volto dell’Orrore Digitale Trevor Henderson

Il Nuovo Volto dell’Orrore Digitale Trevor Henderson

In un’epoca in cui la paura sembra anestetizzata da CGI e jumpscare prevedibili, Trevor Henderson ha trovato un modo tutto suo per farci tremare di nuovo: riesumando l’estetica analogica, evocando leggende urbane mai raccontate e dando vita a un pantheon di creature che sembrano strisciare fuori da fotografie dimenticate.

Classe 1986, illustratore canadese, Henderson ha conquistato l’attenzione globale grazie alle sue opere disturbanti che fondono horror soprannaturale, found footage e folklore moderno. La sua firma è inconfondibile: immagini sgranate e vintage, spesso ambientate in periferie desolate o paesaggi suburbani, su cui si stagliano figure impossibili, deformi, spaventosamente silenziose.

Tra le sue creazioni più iconiche spicca Siren Head, un essere alto e scheletrico con due sirene al posto della testa, capace di trasmettere suoni strazianti e comunicare in modo inquietante. È diventato in breve tempo un fenomeno virale, protagonista di videogiochi, fan art e creepypasta. Ma Siren Head è solo la punta dell’iceberg.

C’è Long Horse, una creatura con un collo infinito e un corpo scheletrico, che si aggira tra le fotografie come un avvertimento vivente. E poi Cartoon Cat, un mostro dal volto retrò che trasforma la nostalgia infantile in puro incubo. Ogni figura di Henderson sembra emergere da un archivio maledetto, un universo narrativo espanso in cui l’orrore si insinua lentamente.

Quello che rende le sue opere davvero potenti è la loro ambiguità: sono realistiche, ma impossibili. Mostrano troppo poco, eppure lasciano intravedere fin troppo.

📌 L’horror di Trevor Henderson non grida. Sussurra. E il suo sussurro ci segue anche dopo che abbiamo chiuso l’immagine.

🤍 Qual è la sua creatura che vi inquieta di più?

👇 Scrivetelo nei commenti… se avete il coraggio.


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