Radio-cover-

PTSD Radio – Il Manga che Ti Segue a Casa

Hai mai letto qualcosa che ti ha fatto venire voglia di smettere, ma non ci sei riuscito?

Qualcosa che non urla, ma sussurra – e quel sussurro lo senti ancora mentre spegni la luce?

PTSD Radio, di Masaaki Nakayama, non è un manga horror qualsiasi.Radio-1-

È un’esperienza disturbante, frammentata, e profondamente inquieta.

Non racconta solo storie. Ti lascia addosso una sensazione.

Come un’ombra che ti osserva, anche dopo l’ultima pagina.

L’Horror Senza Sicurezze

Qui non ci sono eroi. Non c’è salvezza. Non c’è nemmeno una vera trama.

PTSD Radio è una sequenza di brevi episodi, scene Radio-3-apparentemente slegate, frammenti di incubo quotidiano.

Ma qualcosa – o qualcuno – li unisce. Invisibile. Silenzioso. Inesorabile.

Il terrore non esplode. Si insinua.

Lo senti arrivare, ma non sai da dove.

E quando te ne accorgi, è già troppo tardi.

Una Divinità Sconosciuta. Una Maledizione Lenta.

Al centro di tutto sembra esserci una presenza. Un culto antico. Una dea legata ai capelli.

Un simbolismo profondo che affonda nel folklore giapponese, nello shintoismo, nel rispetto (e nella paura) per le forze che non possiamo comprendere.Radio-dea-

Ma Nakayama non ti dà spiegazioni. Non ti guida.

Ti lascia solo, in balia delle visioni.

E in quel vuoto, il terrore cresce.

Il Realismo che Fa Male

L’arte di Nakayama è iperrealista, ma disturbata.

Volti dettagliati, mani contorte, ombre troppo lunghe.

Ogni tavola è un flash di qualcosa che sembra reale, ma non può esserlo. E proprio per questo è ancora più inquietante.

Radio-cover-Non ci sono urla, non c’è gore gratuito. Solo silenzi pesanti. E occhi. Occhi ovunque.

Perché Dovresti Leggerlo

Perché PTSD Radio ti prende alla sprovvista.

Perché non cerca di spiegare l’orrore: te lo fa vivere.

Perché una volta iniziato, ti ritroverai a controllare dietro la porta, a sentire rumori che prima non c’erano, a chiederti se hai davvero chiuso la radio.

È uno di quei manga che non si leggono. Si subiscono.

Sei Volumi. Nessuna Via d’Uscita.

La serie è completa in sei volumi. Ma non serve arrivare in fondo per iniziare a sentirti a disagio.

Ti basta aprire la prima pagina.

E poi… non sarai più lo stesso.

Non è per tutti.

Non leggerlo se cerchi mostri spettacolari e finali chiari.

Non leggerlo se non riesci a gestire ciò che non capisci ma senti lo stesso.

Leggilo se vuoi qualcosa che scava.Radio-vecchio-

Leggilo se credi che l’orrore non sia una scena splatter, ma uno sguardo muto nel buio.

PTSD Radio non spaventa.

Fa peggio: ti lascia inquieto.

E quando pensi che sia passato, ti torna in mente una tavola. Un suono. Un’immagine.

E capisci che non è finita.

Hai ancora tempo per cambiare idea.

O puoi aprire il primo volume e vedere da solo.

Ma poi… prova a spegnere la luce.


Iscriviti al nostro canale YouTube

 

Articoli simili

  • Shining

    Shining è un film horror psicologico del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King del 1977. Sin dalla sua uscita, il film è stato oggetto di discussioni, interpretazioni e analisi, consolidandosi come una delle opere cinematografiche più iconiche e influenti della storia del cinema horror.

  •  | 

    Untamed

    Tra gli scenari imponenti del Parco Nazionale di Yosemite prende vita Untamed, miniserie televisiva in sei episodi che unisce suspense, dramma e natura selvaggia. Disponibile su Netflix dal 17 luglio 2025, la serie è creata da Mark L. Smith insieme alla figlia Elle, e vede protagonista Eric Bana in un ruolo cupo e tormentato.

  • Lo Squartatore di New York

    La storia ruota attorno a una serie di omicidi brutali che sconvolgono la città di New York. Le vittime sono tutte giovani donne, uccise in modo particolarmente cruento. Il detective Fred Williams (interpretato da Jack Hedley) è incaricato di indagare sugli omicidi e scoprire l’identità dello squartatore. Durante le indagini, Williams è affiancato dalla psicologa Dr. Paul Davis (Paolo Malco), che tenta di delineare il profilo psicologico dell’assassino.

  • Link

    Link è un film del 1986 diretto da Richard Franklin, un thriller-horror insolito che mescola suspense hitchcockiana e suggestioni animalesche. Con protagonisti Elisabeth Shue e Terence Stamp, il film racconta una storia di isolamento, paura e ambiguità nel rapporto tra uomo e animale. Le musiche di Jerry Goldsmith contribuiscono a creare un’atmosfera disturbante e memorabile.

  •  | 

    Post Trauma

    un videogioco horror psicologico che si distingue per il suo stile ispirato ai grandi classici del genere. Sviluppato da Red Soul Games, il gioco è disponibile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S e si presenta come un omaggio moderno ai survival horror della vecchia scuola, offrendo un’esperienza profonda e disturbante, sia sul piano narrativo che su quello atmosferico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *