Reckless

Reckless

Reckless è una serie di graphic novel

Scritta da Ed Brubaker e disegnata da Sean Phillips, una coppia ormai consolidata nel panorama del fumetto noir contemporaneo. Pubblicata da Image Comics, la serie segue le indagini e le disavventure di Ethan Reckless, un ex-agente sotto copertura della CIA che, negli anni ’80, si reinventa come una sorta di “risolutore di problemi” privato a Los Angeles. L’atmosfera è profondamente radicata nel noir classico, con echi di Raymond Chandler e James Ellroy, ma filtrata attraverso una lente pulp, malinconica e politicamente disillusa.

A colpire sin dalle prime pagine

È il tono narrativo. La voce di Ethan guida il lettore attraverso una città che conosce troppo bene, in bilico tra luci dorate e ombre vischiose. Brubaker ha il talento raro di creare personaggi che sembrano vivere anche fuori dalla pagina, e Reckless è uno di questi: ex-idealista ridotto a sopravvivere facendo lavoretti sporchi, con un passato misterioso e un’etica personale ambigua, ma mai assente. La narrazione è fluida, solida, ricca di dettagli ma mai verbosa, e trasporta il lettore in un tempo e uno spazio perfettamente riconoscibili, senza dover appesantire la trama con spiegoni.

L’elemento horror in Reckless

Non è mai esplicito, ma cova sotto la superficie. È un orrore esistenziale, quello di un’America ferita, paranoica, che ha perso ogni punto di riferimento morale. La città di Los Angeles diventa il palcoscenico perfetto per questo disfacimento: una metropoli dove la nostalgia diventa tossica, e dove il confine tra criminali e giustizieri è sempre più labile. In Destroy All Monsters, terzo volume della serie, queste tensioni si fanno più intense e personali, con una storia che affonda nel passato dei protagonisti e porta in superficie il marciume sepolto sotto decenni di silenzi e compromessi.

Spoiler:

In Destroy All Monsters, il punto di rottura arriva quando Anna, l’amica e socia di lunga data di Ethan, decide di lasciare tutto. Dopo che i due affrontano un potente costruttore implicato in una serie di abusi sessuali e omicidi, Anna non riesce più a sopportare il peso morale delle azioni necessarie per ottenere giustizia. La violenza che ha sempre fatto parte della vita di Ethan diventa finalmente insostenibile per lei, e la loro separazione segna un momento cruciale: il protagonista resta solo, irrimediabilmente segnato da una vita di scelte ambigue e compromessi morali. Il distacco è emotivamente devastante e rappresenta uno dei momenti più intensi dell’intera saga, spingendo Ethan verso un isolamento sempre più cupo.

Il disegno di Sean Phillips

Accompagna la scrittura con un’eleganza sobria, perfetta per il tono della storia. Le linee sono essenziali ma espressive, e i colori di Jacob Phillips (figlio di Sean) donano alla serie una palette satura e malinconica, ideale per raccontare i tramonti eterni e le ombre minacciose della California noir. Ogni vignetta è costruita per valorizzare la narrazione più che per impressionare: un approccio cinematografico, quasi invisibile nella sua efficacia, che rende la lettura fluida e immersiva.

Reckless è, in definitiva

Un fumetto che riesce a parlare al presente pur ambientandosi nel passato. Il suo protagonista incarna il fallimento delle grandi narrazioni americane del dopoguerra, e le sue storie sono un misto di indagine, vendetta e disillusione. Non è un horror nel senso classico del termine, ma riesce a trasmettere un senso di inquietudine profondo, quasi esistenziale. Per chi ama il noir con sfumature psicologiche e un’anima tormentata, Reckless è una lettura imprescindibile.


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