The Boogeyman

The Boogeyman

“The Boogeyman” (2023): il terrore nascosto nell’oscurità

The Boogeyman, diretto da Rob Savage e uscito nel 2023, è un adattamento cinematografico dell’omonimo racconto breve di Stephen King, pubblicato per la prima volta nel 1973 nella raccolta A volte ritornano. Il film combina l’atmosfera inquietante del racconto originale con un approccio moderno al genere horror, esplorando i temi del dolore, del trauma e delle paure infantili che si insinuano nella vita adulta.

Trama

La storia segue due sorelle, Sadie (Sophie Thatcher) e Sawyer Harper (Vivien Lyra Blair), che cercano di affrontare la recente perdita della madre. Il loro padre, Will Harper (Chris Messina), uno psicoterapeuta, lotta a sua volta con il dolore, diventando emotivamente distante.

Un giorno, un uomo disperato, Lester Billings (David Dastmalchian), entra nello studio di Will raccontando di una creatura che ha ucciso i suoi figli. Poco dopo, l’entità maligna — il “Boogeyman” — si manifesta nella casa dei Harper, alimentandosi delle loro paure più profonde. Sadie e Sawyer devono confrontarsi con il male che li perseguita, cercando un modo per sconfiggerlo prima che distrugga la loro famiglia.

Atmosfera e regia

Rob Savage, già noto per l’horror innovativo Host (2020), porta in The Boogeyman un’estetica visivamente sofisticata e un’abilità nel creare suspense. Il film utilizza l’oscurità come elemento principale, trasformandola in un vero e proprio personaggio. Le ombre diventano il terreno di caccia del mostro, con un gioco di luci e suoni che amplifica la tensione.

La regia di Savage si distingue per il suo ritmo controllato: piuttosto che affidarsi a jump scare prevedibili, il regista costruisce un’angoscia crescente che culmina in momenti di puro terrore. La colonna sonora di Patrick Jonsson contribuisce a creare un’atmosfera opprimente e carica di tensione.

Performance degli attori

  • Sophie Thatcher (già nota per la serie Yellowjackets) brilla nel ruolo di Sadie, interpretando con intensità e vulnerabilità una giovane donna in lutto, costretta a crescere rapidamente di fronte al pericolo.
  • Vivien Lyra Blair (la giovane Leia in Obi-Wan Kenobi) incarna perfettamente la paura e l’innocenza di Sawyer, fornendo una performance emotivamente coinvolgente.
  • Chris Messina offre un ritratto convincente di un padre distrutto, il cui scetticismo razionale viene messo alla prova da eventi inspiegabili.

Il Boogeyman: paura ancestrale

La figura del Boogeyman è radicata nel folklore come simbolo delle paure universali che colpiscono grandi e piccoli. Nel film, questa creatura è rappresentata come un’entità che si nutre delle emozioni negative, incarnando la lotta contro i traumi personali e collettivi.

Temi principali

  • Il dolore e il trauma: Il film esplora come il lutto e il dolore non affrontati possano trasformarsi in mostri reali o metaforici, in grado di distruggere le relazioni familiari.
  • La paura dell’ignoto: L’oscurità, sia fisica che emotiva, è una costante nel film, sottolineando l’insicurezza che deriva dal non sapere cosa si nasconde nelle ombre.
  • Il potere del legame familiare: Nonostante il terrore, il film mostra come l’amore e il coraggio possano prevalere anche contro le forze più oscure.

Ricezione critica

The Boogeyman ha ricevuto recensioni positive per l’atmosfera e le performance, con molti che hanno elogiato la capacità di Savage di modernizzare la storia senza tradirne lo spirito originale. Alcuni critici, tuttavia, hanno notato una certa prevedibilità nella trama, tipica del genere. Nonostante ciò, il film si è affermato come un’esperienza horror efficace e coinvolgente.

Conclusione

The Boogeyman di Rob Savage è un horror ben realizzato che unisce l’atmosfera opprimente del racconto di Stephen King a una riflessione emotiva sul dolore e sulla resilienza. Con una regia elegante, interpretazioni solide e un utilizzo magistrale dell’oscurità, il film si rivela un’aggiunta memorabile al genere horror contemporaneo. Un viaggio nel terrore che colpisce tanto la mente quanto il cuore.


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