Ring di Kōji Suzuki: il romanzo che ha dato vita a una leggenda dell’horror
Prima che The Ring terrorizzasse il pubblico con il celebre film, c’era Ring, il romanzo scritto da Kōji Suzuki e pubblicato in Giappone nel 1991. Questo libro è il punto di partenza di una delle saghe horror più famose di sempre, che ha ispirato il film giapponese Ring (1998) e il suo remake hollywoodiano The Ring (2002).Ma il romanzo è molto più di una semplice storia di fantasmi: combina elementi di horror, thriller e fantascienza, creando un’opera avvincente e inquietante.
La trama: un’indagine tra scienza e maledizioni
La storia segue Kazuyuki Asakawa, un giornalista che inizia a investigare su una serie di morti misteriose. Quattro adolescenti, apparentemente sani, sono deceduti nello stesso istante per cause inspiegabili. Le sue ricerche lo portano a scoprire un collegamento tra le vittime e una misteriosa videocassetta, che, secondo una leggenda metropolitana, uccide chiunque la guardi entro sette giorni.Spinto dalla curiosità, Asakawa trova e guarda il video, scatenando la maledizione su se stesso. Per salvarsi, chiede aiuto al suo amico Ryūji Takayama, un enigmatico professore di filosofia. Insieme, i due iniziano una corsa contro il tempo per svelare l’origine della maledizione, scoprendo la tragica storia di Sadako Yamamura, una donna con poteri paranormali la cui morte violenta ha dato origine alla videocassetta maledetta.
Differenze tra il libro e i film
Pur mantenendo la stessa premessa, il romanzo differisce notevolmente dalle trasposizioni cinematografiche:
– Il protagonista è un uomo: Nei film, il personaggio principale è una giornalista donna (Rachel in The Ring e Reiko in Ringu), mentre nel libro è un giornalista maschio, Asakawa.
– Meno elementi sovrannaturali, più razionalità: Il libro ha un tono più investigativo e scientifico. Sadako non è semplicemente un fantasma vendicativo; la maledizione è spiegata con concetti pseudoscientifici, come la trasmissione di immagini attraverso la psiche umana.
– Sadako è un personaggio più complesso: Nel libro, la sua storia è più tragica e dettagliata. Inoltre, viene rivelato un dettaglio che nei film viene omesso: Sadako è intersessuale.
– Il finale è molto diverso: Senza fare troppi spoiler, il finale del libro è più aperto e inquietante rispetto a quello dei film, lasciando spazio per i sequel.
Il successo e i seguiti
Il romanzo Ring ha avuto un enorme successo e ha dato vita a una trilogia letteraria:
1. “Ring” (1991) – Il primo libro, che introduce la maledizione della videocassetta.
2. “Spiral” (1995) – Un sequel che prende una direzione più fantascientifica, con una spiegazione sorprendente della maledizione.
3. “Loop” (1998) – Il terzo capitolo che ribalta completamente le aspettative, introducendo un’interpretazione ancora più complessa della storia.
Perché leggere Ring?
Anche se i film sono più famosi, il libro è un’esperienza unica. Il suo stile cupo e razionale lo rende diverso dai classici horror sovrannaturali. Suzuki mescola abilmente il mistero con elementi di scienza e paranormale, creando una storia che inquieta non solo per la paura del fantasma, ma per le implicazioni più profonde sulla trasmissione delle informazioni e sul destino umano. Se ami l’horror psicologico e i thriller investigativi con un tocco di fantascienza, Ring è un libro che merita di essere letto… ma fai attenzione a quello che guardi dopo. Chi lo sa? Potresti ricevere una telefonata.
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