Woman of the Hour
Woman of the Hour (2023), regia di Anna Kendrick: un thriller inquietante tra storia vera e tensione anni ’70
Woman of the Hour è un film del 2023 che segna il debutto alla regia di Anna Kendrick, conosciuta soprattutto come attrice. Il progetto rappresenta una svolta per la sua carriera, spostando i riflettori su un thriller basato su una storia reale tanto inquietante quanto incredibile.
Trama: il “Dating Game Killer” e una donna che sfugge alla morte
Ambientato negli anni ’70 a Los Angeles, il film racconta la storia vera di Rodney Alcala, un serial killer noto come il Dating Game Killer per essere stato un concorrente di una popolare trasmissione televisiva di appuntamenti, The Dating Game (Il gioco delle coppie). Nel 1978 Alcala vinse la puntata scegliendo una donna di nome Sheryl Bradshaw, interpretata da Anna Kendrick, che però si rifiutò di uscire con lui da sola per una sensazione di disagio e paura.
Il film alterna due linee narrative: da un lato la cronaca dei crimini di Alcala tra il 1971 e il 1979, dall’altro la vita di Sheryl, aspirante attrice che partecipa allo show pensando possa darle una svolta. La vicenda diventa un thriller che esplora non solo la violenza del killer, ma anche il clima culturale dell’epoca, segnato da misoginia, pericolose dinamiche di potere e disattenzione delle istituzioni di fronte alle segnalazioni delle vittime.
Anna Kendrick: attrice, regista e protagonista
In Woman of the Hour, Anna Kendrick non è solo regista ma interpreta anche Sheryl Bradshaw, mettendo in scena una donna consapevole del proprio istinto, che sceglie di non lasciarsi isolare in un appuntamento pericoloso. Il film è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival nel 2023 e ha attirato attenzione per la capacità di Kendrick di gestire ritmi narrativi complessi e una tensione crescente senza ricorrere a facili sensazionalismi.
Atmosfera, stile e temi
Woman of the Hour non è un horror splatter, bensì un thriller psicologico e di tensione che sfrutta l’ambientazione vintage degli anni ’70 per creare un’atmosfera inquietante ma credibile. Il contrasto tra la leggerezza patinata del programma televisivo e la brutalità dei crimini di Alcala dà al film una carica disturbante: il mostro non è solo fuori, ma può presentarsi in contesti di intrattenimento e normalità.
Tra i temi esplorati ci sono:
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il pericolo di minimizzare segnali di allarme sociali
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la vulnerabilità delle donne in un’epoca dominata da dinamiche di potere stereotipate
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il rapporto tra spettacolo televisivo e realtà inquietante
La regia privilegia una tensione crescente e l’uso di flashback per mostrare i crimini del killer senza spettacolarizzazione eccessiva, mantenendo sempre una sobrietà narrativa.
Cast e interpretazioni
Oltre a Anna Kendrick, il cast comprende Daniel Zovatto nei panni di Rodney Alcala, Tony Hale, Kelley Jakle, Nicolette Robinson e Kathryn Gallagher. La performance di Zovatto come killer è inquietante nella sua apparente normalità, sottolineando quanto pericoloso possa essere un individuo capace di manipolare percezioni e fiducia.
Conclusione
Woman of the Hour è un thriller vero-crime che trasforma una storia agghiacciante in una narrazione intensa e inquietante. È un lavoro di Anna Kendrick maturo e riflessivo, che dimostra una forte personalità artistica nel suo debutto alla regia. Il film combina abilmente tensione psicologica, critica sociale e una ricostruzione suggestiva degli anni ’70, offrendo un’esperienza cinematografica intensa e spesso disturbante, perfetta per gli amanti dei thriller ispirati a fatti reali.
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