Andrej Romanovič Čikatilo: Il Mostro di Rostov
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Andrej Romanovič Čikatilo: Il Mostro di Rostov

Andrej Romanovič ČikatiloAndrej Romanovič Čikatilo: Il Mostro di Rostov

Andrej Chikatilo è stato uno dei più feroci serial killer della storia, conosciuto come “Il Mostro di Rostov”. Tra il 1978 e il 1990, Chikatilo ha assassinato almeno 52 persone, tra bambini, adolescenti e donne, nelle regioni meridionali dell’Unione Sovietica. Il suo caso ha sconvolto l’opinione pubblica per l’efferatezza dei crimini e per la lunga caccia che le autorità hanno dovuto affrontare prima di catturarlo.

L’infanzia e le origini del Mostro

Nato nel 1936 in un periodo di gravi carestie in Ucraina, Chikatilo visse un’infanzia segnata dalla fame, dalla paura e dalle storie di cannibalismo che lo avrebbero profondamente segnato. Suo fratello maggiore, secondo racconti familiari, fu rapito e mangiato dai vicini durante la carestia degli anni ’30, un evento che influenzò il giovane Andrej e il suo senso di terrore e insicurezza. Cresciuto in un ambiente di repressione e violenza, sviluppò fin da giovane una personalità disturbata, caratterizzata da frustrazione sessuale e impulsi sadici. Soffriva di disfunzioni sessuali e si sentiva inadeguato rispetto agli altri uomini, sviluppando un senso di rabbia e frustrazione che in seguito avrebbe sfogato sulle sue vittime.

Gioventù, lavoro e vita privata

Andrej Romanovič ČikatiloNonostante le difficoltà, Chikatilo si laureò in Filologia e divenne insegnante. Tuttavia, la sua carriera scolastica fu costellata da episodi di molestie nei confronti degli studenti, che portarono al suo licenziamento. Successivamente, trovò lavoro come impiegato in una fabbrica, posizione che gli permise di viaggiare spesso per lavoro, facilitandogli l’adescamento delle vittime.

Era sposato con una donna di nome Feodosia, con la quale ebbe due figli, Yuri e Lyudmila. Il matrimonio, però, era privo di affetto e intimità, poiché Chikatilo aveva gravi problemi di impotenza, che aumentarono la sua frustrazione. La moglie non sospettò mai la sua doppia vita, vedendolo solo come un uomo timido e riservato. Il suo comportamento pubblico lo aiutò a mascherare la sua natura omicida, permettendogli di sfuggire alla giustizia per oltre un decennio.

Gli omicidi e il modus operandi

Le sue vittime erano spesso giovani che adescava nelle stazioni ferroviarie o nelle zone isolate. Chikatilo li attirava con promesse di cibo o aiuto, per poi aggredirli con inaudita violenza. Il suo modus operandi prevedeva strangolamento, mutilazioni e, in alcuni casi, atti di cannibalismo. Molte delle sue vittime erano bambini o adolescenti, e i loro corpi venivano ritrovati brutalmente mutilati nei boschi o vicino ai binari della ferrovia. Spesso infliggeva torture alle vittime prima di ucciderle, trovando piacere nel loro dolore. L’aspetto mite e l’insospettabile carriera di insegnante gli permisero di evitare la cattura per anni, mentre le autorità brancolavano nel buio e arrestavano più volte persone innocenti.

Ecco alcuni nomi delle sue vittime più note:

  • Lena Zakotnova (9 anni, uccisa nel 1978)
  • Lyubov Biryuk (13 anni, uccisa nel 1982)
  • Larisa Tkachenko (16 anni, uccisa nel 1983)
  • Dmitry Ptashnikov (10 anni, ucciso nel 1983)
  • Olga Stalmachenok (10 anni, uccisa nel 1984)
  • Sergey Markov (14 anni, ucciso nel 1984)
  • Aleksey Moiseyev (9 anni, ucciso nel 1989)
  • Svetlana Korostik (22 anni, ultima vittima nel 1990)

La lunga caccia e la cattura

Le indagini per catturare Chikatilo furono ostacolate dalla mancanza di una chiara strategia investigativa e dalla riluttanza del regime sovietico ad ammettere pubblicamente l’esistenza di un serial killer. Inizialmente, vennero arrestate e giustiziate persone innocenti, mentre Chikatilo continuava a uccidere. Solo nel 1984 le autorità iniziarono a collegare i delitti tra loro. Nel 1990, grazie a nuove tecniche di analisi del DNA e a una sorveglianza più efficace, Chikatilo venne finalmente arrestato dopo essere stato visto aggirarsi in modo sospetto nei pressi di una stazione ferroviaria.

Durante gli interrogatori, dopo iniziali resistenze, confessò in modo dettagliato tutti i suoi crimini, descrivendo con freddezza e distacco gli omicidi e le sue motivazioni. Gli psicologi forensi lo classificarono come un sadico con una personalità antisociale, privo di empatia e rimorso.

Il processo e l’esecuzione

Il processo contro Chikatilo fu uno dei più seguiti della storia russa. Durante le udienze, si mostrò spesso agitato, assumendo atteggiamenti bizzarri, tentando persino di dichiararsi pazzo per evitare la pena di morte. Tuttavia, venne giudicato mentalmente capace di intendere e di volere e, nel 1992, fu condannato a morte per 52 omicidi. Due anni dopo, nel 1994, fu giustiziato con un colpo di pistola alla nuca nella prigione di Novocherkassk.

L’eredità di un mostro

Il caso di Chikatilo ha portato a profonde riforme nelle indagini criminali in Russia, con un maggiore impiego della profilazione criminale e delle moderne tecniche investigative. La sua storia continua a essere oggetto di studi, documentari e film, come esempio dei peggiori abissi della psiche umana. Il suo caso ha mostrato al mondo quanto possa essere difficile fermare un serial killer in un sistema investigativo inefficiente e ha lasciato un segno indelebile nella storia della criminologia.

Film e documentari su Andrej Chikatilo

La storia di Chikatilo ha ispirato diversi film e documentari:

  1. Citizen X (1995)
    • Descrizione: Film HBO basato su eventi reali che racconta la cattura di Čikatilo.
    • Dove vederlo: Disponibile su Max e Apple TV.
  2. Evilenko (2004)
    • Descrizione: Film con Malcolm McDowell che narra una versione drammatizzata dei crimini di Čikatilo.
    • Dove vederlo: Disponibile su Amazon.
  3. The Butcher of Rostov (2004)
    • Descrizione: Documentario che esplora i crimini di Čikatilo, trasmesso su Biography Channel.
    • Dove vederlo: Può essere disponibile su piattaforme come Amazon Prime Video o YouTube.
  4. Serial Killers: Profiling the Criminal Mind (1999)
    • Descrizione: Documentario che include un approfondimento su Čikatilo e il suo profilo psicologico.
    • Dove vederlo: Disponibile su YouTube o su vari servizi di streaming.

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