Autore: Victor Crowe

Curo la rubrica Incubi Notturni.

  • Skinamarink – Il Risveglio del Male

    Skinamarink, opera prima del regista canadese Kyle Edward Ball, è un film horror sperimentale e divisivo, diventato un fenomeno virale dopo la sua uscita nel 2022. Minimalista, inquietante e profondamente atmosferico, il film si allontana dai codici narrativi tradizionali per offrire un’esperienza visiva e sensoriale che ricorda un incubo vissuto da bambini: confuso, senza tempo, senza via d’uscita.

  • Barbarian

    Barbarian, diretto da Zach Cregger, è uno dei film horror più sorprendenti e acclamati del 2022. Apparso inizialmente come una produzione minore, il film ha rapidamente conquistato critica e pubblico grazie alla sua costruzione narrativa spiazzante, all’atmosfera opprimente e all’uso sapiente del non detto. Barbarian non è solo un horror ben realizzato: è una riflessione inquietante sulle paure moderne, sulla fiducia e sui traumi nascosti dietro le mura domestiche.

  • Seven

    Il 22 Settembre del 1995, David Fincher firma uno dei thriller più cupi e disturbanti del cinema moderno: Se7en. Un viaggio nei meandri della mente umana, della follia e della disperazione, raccontato con uno stile visivo spigoloso, crudo e immersivo. Un film che, a distanza di anni, continua a scuotere e affascinare.

  • Ombre dal Passato

    Nel 2008 il regista giapponese Masayuki Ochiai, già autore di pellicole legate al soprannaturale, porta sul grande schermo “Ombre dal passato” (Shutter), remake statunitense dell’omonimo film thailandese del 2004. Il risultato è un thriller paranormale inquietante che mescola orrore psicologico e mistero, con forti richiami al cinema giapponese di fantasmi, come The Ring e The Grudge.

  • Saw l’Enigmista

    Nel 2004, il regista James Wan ha portato sul grande schermo Saw – L’enigmista, un thriller horror che ha ridefinito il genere con una narrazione innovativa e una tensione psicologica crescente. Il film, scritto da Leigh Whannell e prodotto con un budget ridotto, ha avuto un enorme successo, dando origine a un franchise longevo e diventando un punto di riferimento per il cosiddetto “torture porn”.

  • L’Orca Assassina

    Nel 1977, due anni dopo il successo planetario di Lo squalo di Steven Spielberg, il regista britannico Michael Anderson firmava un film che cercava di cavalcare quell’onda (è il caso di dirlo), spostando però l’attenzione da uno squalo a un altro abitante degli abissi: l’orca. Nasce così L’orca assassina (Orca: The Killer Whale), una coproduzione italo-americana prodotta da Dino De Laurentiis, con un cast internazionale e un forte sapore tragico che lo differenzia dal suo illustre predecessore.

  • Amityville Possession

    Un padre tirannico (Burt Young), una madre sull’orlo di una crisi di nervi (Rutanya Alda), un figlio adolescente polemico, Sonny (Jack Magner) fortemente legato alla sorella minore Patricia (Diane Franklin) e i due piccoli Erika e Brent componevano il ritratto di una famiglia dagli equilibri fragili, catapultata gradualmente in un inferno..