Autore: Victor Crowe

Curo la rubrica Incubi Notturni.

  • Twixt

    Con Twixt, il leggendario regista Francis Ford Coppola si avventura in un territorio oscuro e sperimentale, mescolando elementi gotici, horror psicologico e narrativa onirica. Il film, presentato per la prima volta al Toronto International Film Festival nel 2011, rappresenta un’opera personale per Coppola, ispirata a un sogno che il regista stesso ha avuto. Nonostante la sua ricezione contrastante, Twixt offre uno sguardo intrigante sul lato più sperimentale del cinema di Coppola, lontano dai fasti epici di opere come Il padrino o Apocalypse Now.

  • Echi Mortali

    La vita di Tom, marito e padre come tanti, viene stravolta dall’inconfutabile prova che le forze paranormali esistono veramente.
    L’episodio scatenante avviene quando un po’ per gioco e un po’ per sfida, si fa ipnotizzare da sua cognata, più per dimostrarle che l’ipnosi è una stupidaggine che per convinzione.
    Dopo però cambierà qualcosa in lui.

  • M3GAN

    M3GAN, acronimo di “model 3 generative android”, é una sorta di androide progettato dall’ inventrice Gemma.
    Il suo compito é quello di diventare la migliore amica di qualunque bambino.
    Sarà la nipote di Gemma a testare ufficialmente la nuova invenzione, una bambola dall’aspetto decisamente realistico…

  • Madre!

    “Madre!” (“Mother!”) è un film del 2017 diretto da Darren Aronofsky, un regista noto per le sue opere intense e provocatorie come Requiem for a Dream e Il cigno nero. Con Madre!, Aronofsky offre un’esperienza cinematografica audace, caratterizzata da un simbolismo complesso e da una narrazione che sfida le convenzioni tradizionali. Interpretato da Jennifer Lawrence e Javier Bardem, il film ha suscitato reazioni polarizzate, dividendo pubblico e critica.

  • Chiamata da uno Sconosciuto

    Chiamata da uno sconosciuto (When a Stranger Calls), diretto da Simon West, è un thriller psicologico del 2006 che rielabora l’omonimo film del 1979 di Fred Walton. Questa versione aggiornata del classico horror si concentra sulla tensione e sul terrore psicologico, mantenendo viva l’iconica premessa di una babysitter perseguitata da telefonate inquietanti.