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  • Bite

    Casey si trova in vacanza con alcune amiche per festeggiare il suo addio al nubilato.
    Dopo una notte di drinks, balli e festeggiamenti le ragazze decidono di fare il bagno all’alba in una golena nascosta. Qui la giovane promessa sposa verrà punta da un misterioso insetto.

  • Antichrist

    Una notte un bimbo cade tragicamente da una finestra mentre i suoi genitori stanno avendo un rapporto sessuale. La coppia devastata dal lutto decide di isolarsi in un casolare nel bosco dell’Eden per cercare di superare il dolore della perdita. Questo percorso terapeutico scelto dall’uomo, uno psicoterapeuta di professione, avrà effetti devastanti sull’equilibrio, già notevolmente compromesso, della coppia.

  • Tenebre

    La storia segue Peter Neal (interpretato da Anthony Franciosa), un famoso scrittore americano di romanzi gialli, che si reca a Roma per promuovere il suo ultimo libro, “Tenebre”. All’arrivo, Neal scopre che un serial killer sta utilizzando il suo libro come ispirazione per una serie di omicidi brutali. Ogni omicidio è preceduto da una lettera anonima indirizzata allo scrittore, suggerendo un legame inquietante tra Neal e l’assassino.

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    Beetal

    Un gruppo di soldati deve liberare un tunnel per renderlo riutilizzabile ma una popolazione indigena vuole impedire tutto ciò.
    Quest’ultimi sostengono che seppellito nella galleria ci sia il potere e la rabbia del colonnello John Lynedoch e del suo esercito britannico morto durante il colonialismo.

  • Inside a l’ Interieur

    Sarah è una giovane fotografa al nono mese di gravidanza. Quattro mesi prima ha perso il marito in un incidente stradale
    La vigilia di Natale è anche la vigilia del parto, Sarah decide di passarla in solitaria nella sua grande casa.
    Tuttavia l’arrivo di una misteriosa donna che vuole entrare a tutti i costi in casa trasformerà la vigilia della dolce attesa in un incubo di ossessione e sangue.

  • La Tecnica Tebori

    La prima testimonianza scritta sui tatuaggi giapponesi è una cronaca cinese del 300 d.C. che riporta l’uso del tatuaggio presso gli indigeni giapponesi, mentre bisogna attendere l’800 d.C. per ritrovare reperti scritti di origine giapponese: vi si legge che in Giappone il tatuaggio veniva utilizzato a scopo punitivo, marchiando con il termine “cane” la fronte di coloro i quali si macchiavano di reati, e con righe e croci sulle braccia i colpevoli appartenenti alle caste minori.