Bronx

Bronx

Bronx di Robert De Niro (1993)

Calogero ha nove anni e vive nel Bronx insieme a suo padre, onesto lavoratore, e sua madre.

Un giorno assiste a un omicidio e rilascia una falsa testimonianza alla polizia per proteggere un capo mafioso.

Da allora la sua vita cambierà per sempre.

Citazione.

“𝘙𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘢𝘵𝘪: 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘪𝘶’ 𝘵𝘳𝘪𝘴𝘵𝘦, 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘵𝘢, 𝘦’ 𝘪𝘭 𝘵𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘴𝘱𝘳𝘦𝘤𝘢𝘵𝘰”
(𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐀𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐥 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐠𝐞𝐫𝐨)

“𝘌’ 𝘮𝘦𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘢𝘮𝘢𝘵𝘪 𝘰 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢?”

“𝘌’ 𝘶𝘯𝘢 𝘣𝘶𝘰𝘯𝘢 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢. 𝘚𝘰𝘯𝘰 𝘣𝘦𝘯𝘦 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘦 𝘦 𝘥𝘶𝘦, 𝘮𝘢 𝘦’ 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘰𝘯𝘥𝘦𝘳𝘦. 𝘋𝘰𝘷𝘦𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘤𝘦𝘨𝘭𝘪𝘦𝘳𝘦, 𝘱𝘳𝘦𝘧𝘦𝘳𝘪𝘴𝘤𝘰 𝘮𝘦𝘵𝘵𝘦𝘳𝘦 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢: 𝘭𝘢 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘶𝘳𝘢 𝘱𝘪𝘶’ 𝘥𝘦𝘭𝘭’𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦”
(𝐒𝐨𝐧𝐧𝐲 & 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐠𝐞𝐫𝐨 𝐀𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨)

𝐀 𝐁𝐑𝐎𝐍𝐗 𝐓𝐀𝐋𝐄.

Qual è l’uomo fesso?

Quello che si sveglia presto la mattina e lavora tutto il giorno per mantenere la sua famiglia o quello che impugna la pistola e ottiene rispetto suscitando timore nelle persone che lo circondano?

A Calogero il dubbio resta appiccicato in testa durante tutti gli anni della sua crescita e il quartiere in cui vive non lo aiuta certo a fare chiarezza nei pensieri.

Da piccolo osserva e imita Sonny, considerato una specie di Dio nel Bronx, e spera tutti i giorni che lui possa notarlo o anche solo ricambiare il suo sguardo.

Perché il fascino della malavita é forte e i privilegi sembrano infiniti. Calogero fa di tutto per avvicinarsi al boss arrivando persino a violare ripetutamente la prima regola che i suoi genitori gli impongono da sempre: stare lontano dal bar 𝙲𝙷𝙴𝚉 𝙱𝙸𝙿𝙿𝚈, vero e proprio quartier generale di Sonny e della sua combriccola.

BronxPoi Calogero cresce e diventa adolescente ma il quartiere e i ritmi della sua vita rimangono sempre gli stessi, così come immutata resta l’adorazione per quell’ uomo così potente e affascinante che cita Machiavelli e va in giro come un re.

Tuttavia, nella vita del nostro giovane protagonista esiste anche un’altra importante figura: suo padre Lorenzo, un uomo onesto e amorevole al quale non si può che volere bene.

Un uomo che cerca con tutte le sue forze di indirizzarlo sulla strada giusta durante il suo percorso di formazione, insegnandogli quelli che sono i giusti valori e mettendolo in guardia sulle minacce a cui potrebbe andare incontro seguendo dei cattivi maestri di vita.

Lorenzo e Sonny dunque: entrambi vogliono il meglio per Calogero anche se in modi diametralmente opposti, entrambi sono figure fondamentali per lui.

BronxConsiderazioni.

De Niro porta su schermo una sceneggiatura che Chazz Palminteri ha scritto partendo da un suo monologo teatrale.

Dedica questa sua prima prova da regista al padre e lascia intuire una forte vicinanza emotiva verso i fatti narrati e i luoghi descritti. Forse c’é davvero un pezzo di vita del regista dentro a questo mondo, testimoniato in parte anche dall’ incredibile somiglianza tra gli attori scelti per interpretare il Calogero bambino/adolescente e lo stesso De Niro.

Il mondo è quello della cosiddetta ʟɪᴛᴛʟᴇ ɪᴛᴀʟʏ, un quartiere in cui vivono gli italo-americani appena arrivati negli States con i loro vizi e le loro virtù, tra violenza e povertà.

Una pellicola nostalgica, a tratti commovente, consigliata a tutti, anche a chi non ama il genere, impreziosita da un cameo di Joe Pesci.

Un film scritto divinamente che riesce a mettere in luce tutte quelle sfumature presenti nella vita di ognuno di noi, tutta quella gamma di colori che stanno tra il bianco e il nero, tra il bene e il male.

Da recuperare.

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