In the Earth

In the Earth

In the Earth è un’esperienza di fantascienza horror

Che rifiuta qualsiasi comfort narrativo e si muove su un terreno instabile fatto di percezione alterata e paura primordiale. Ambientato in un mondo alle prese con una pandemia globale il film segue un viaggio scientifico nel cuore di una foresta che diventa progressivamente un luogo mentale prima ancora che fisico. Ben Wheatley costruisce un’opera che sembra respirare insieme allo spettatore alternando silenzi opprimenti a esplosioni sensoriali destabilizzanti.

L’elemento scientifico

Non è mai rassicurante ma appare fragile e incompleto come i personaggi che lo incarnano. La ricerca diventa un atto di fede più che di controllo e la natura non è un semplice scenario ostile ma un’entità che osserva e reagisce. In questo senso il film dialoga apertamente con l’horror cosmico e con una visione della scienza come linguaggio incapace di decifrare l’ignoto senza pagarne il prezzo.

Visivamente In the Earth è spigoloso e aggressivo

L’uso delle luci intermittenti dei colori saturi e del suono martellante crea un effetto quasi fisico che mette alla prova lo spettatore. Non è un film che si guarda passivamente ma un’esperienza che chiede resistenza. Wheatley sfrutta il montaggio e il sound design per generare uno stato di trance inquieta che riflette la perdita di orientamento dei protagonisti.

Il cuore tematico del film

Ruota intorno al rapporto tra umanità e ambiente e alla possibilità che la natura possieda una forma di coscienza inconciliabile con la nostra. La foresta non è un luogo da conquistare ma un sistema complesso che respinge ogni tentativo di dominio. In questo senso l’orrore nasce non da un mostro identificabile ma dall’idea che l’uomo non sia più il centro del discorso.

Spoiler:

Nella parte finale il personaggio di Olivia rivela la sua ossessione per una comunicazione diretta con la foresta attraverso un dispositivo che trasforma i segnali naturali in impulsi sensoriali. La sequenza culminante in cui i protagonisti vengono travolti da una tempesta di luce e suono suggerisce un contatto reale con un’intelligenza non umana. La scelta di Martin di rinunciare alla lotta e di accettare l’esperienza segna un passaggio dalla paura alla resa mentre Alma sopravvive portando con sé una conoscenza che resta impossibile da spiegare.

In the Earth è un film divisivo

E volutamente scomodo che rinuncia alla chiarezza per inseguire una verità emotiva e sensoriale. Non offre risposte né consolazioni ma lascia addosso un senso di inquietudine persistente. Per una rubrica dedicata allo sci fi horror più radicale è un titolo ideale perché dimostra come il genere possa ancora esplorare territori nuovi mettendo in discussione il nostro rapporto con la scienza con il corpo e con ciò che chiamiamo natura.


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