La Donna, la Strega.

La Donna, la Strega.

La Donna, la Strega.

A volte capita che da bambini ci si senta “diversi”, che si avverta di affondare le proprie radici in una terra lontana da quella in cui si è nati, di sentire che qualcosa dentro di noi non è libero di esprimersi, questo è quello che succede a Susie Bannion (Dakota Johnson).
Berlino la attrae come una calamita, come la luce richiama una falena notturna.
La Donna la Strega
Si ritrova in un mondo totalmente diverso dal suo, dove religione e lavori domestici erano tutto ciò che si richiedeva a una ragazza dabene.
Qui si balla.
Ma il ballo non è fine a se stesso, è un rito.
Qualcosa che serve per ottenere altro, un legamento, un motivo di aggregazione volto a procurare l’energia necessaria a liberare i più potenti poteri delle streghe.
E Susie è questo.
Susie è LA strega.
Colei che compensa un atto di estrema crudeltà con uno di estrema compassione, colei che trova sicurezza in se stessa solo accettando il suo destino.
L’unica ad aver capito la sua vera natura era sua madre.
Ma cosa può significare per una bambina mennonita sentirsi ripudiare perfino dalla madre che ti ha partorito? Una madre incapace di amarla solo perché diversa, non una vera madre.
E qui, oltre al lato esoterico si aggiunge il dramma psicologico e interiore della protagonista, il cambiamento spaventa sempre, ma Susie ne è attratta. Da sempre.
Per lei non era facile interpretare il ruolo di quella ragazza mennonita di campagna, lei era nata per qualcosa di meglio. E lo sentiva. Lo voleva.


E a quanto pare interpretare questo ruolo carico di aspettative a causa del suo predecessore e ricco di retroscena psicologico/sociali non è stato per niente facile per la bella Dakota Johnson.
Chiudersi al Campo Dei Fiori a Varese pare le abbia arrecato crisi d’identità e attacchi di panico che l’hanno costretta a lunghe sedute dallo psicoterapeuta.
Ma alla fine anche questo fa parte del suo ruolo, un’attrice che con anima e corpo ha interpretato il personaggio che le era stato assegnato anche a costo di strascichi pesanti.

La Donna, la Strega


Iscriviti al nostro canale YouTube 

Articoli simili

  • Judianna Makovsky e la Pietra Filosofale

    Judianna Makovsky è una costumista statunitense di grande talento, conosciuta per il suo lavoro innovativo e dettagliato nel mondo del cinema. Nata nel New Jersey, si è affermata come una delle figure più rispettate nel settore del design dei costumi cinematografici, collaborando con registi di alto profilo e contribuendo a creare alcuni dei look più iconici del cinema moderno.

  • Lars Von Trier

    Lars von Trier, nato il 30 aprile 1956 a Copenaghen, Danimarca, è uno dei registi più controversi e visionari del cinema contemporaneo. Conosciuto per la sua capacità di spingere i confini emotivi e stilistici dei suoi film, von Trier ha costruito una carriera cinematografica unica, caratterizzata da una forte vena provocatoria e da una ricerca incessante di nuove forme narrative.

  • Gloria Stuart

    Gloria Stuart, con la sua bellezza eterea e il suo talento straordinario, si erge come una delle figure più affascinanti e ammirate del cinema d’oro di Hollywood. La sua carriera, che ha attraversato oltre otto decenni, è stata un viaggio straordinario attraverso le epoche del cinema, lasciando un’impronta indelebile sulle generazioni di spettatori e artisti che hanno avuto la fortuna di incontrare il suo lavoro.

  • Roger Deakins Raccontare Storie con la Luce

    Roger Deakins è ampiamente considerato uno dei più grandi direttori della fotografia nella storia del cinema. Nato il 24 maggio 1949 a Torquay, nel Regno Unito, Deakins ha lavorato in una vasta gamma di generi cinematografici e ha collaborato con alcuni dei registi più rispettati dell’industria cinematografica. La sua capacità di raccontare storie attraverso l’uso magistrale della luce, del colore e della composizione lo ha reso una figura leggendaria nel mondo del cinema, e il suo lavoro è stato celebrato con numerosi premi e riconoscimenti.

  •  | 

    RIP David Lynch

    È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di David Lynch, avvenuta oggi, 16 gennaio 2025, all’età di 78 anni. La notizia è stata confermata dalla sua famiglia attraverso un post su Facebook, in cui hanno espresso il loro dolore e richiesto privacy in questo momento difficile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *