La Donna, la Strega.

La Donna, la Strega.

La Donna, la Strega.

A volte capita che da bambini ci si senta “diversi”, che si avverta di affondare le proprie radici in una terra lontana da quella in cui si è nati, di sentire che qualcosa dentro di noi non è libero di esprimersi, questo è quello che succede a Susie Bannion (Dakota Johnson).
Berlino la attrae come una calamita, come la luce richiama una falena notturna.
La Donna la Strega
Si ritrova in un mondo totalmente diverso dal suo, dove religione e lavori domestici erano tutto ciò che si richiedeva a una ragazza dabene.
Qui si balla.
Ma il ballo non è fine a se stesso, è un rito.
Qualcosa che serve per ottenere altro, un legamento, un motivo di aggregazione volto a procurare l’energia necessaria a liberare i più potenti poteri delle streghe.
E Susie è questo.
Susie è LA strega.
Colei che compensa un atto di estrema crudeltà con uno di estrema compassione, colei che trova sicurezza in se stessa solo accettando il suo destino.
L’unica ad aver capito la sua vera natura era sua madre.
Ma cosa può significare per una bambina mennonita sentirsi ripudiare perfino dalla madre che ti ha partorito? Una madre incapace di amarla solo perché diversa, non una vera madre.
E qui, oltre al lato esoterico si aggiunge il dramma psicologico e interiore della protagonista, il cambiamento spaventa sempre, ma Susie ne è attratta. Da sempre.
Per lei non era facile interpretare il ruolo di quella ragazza mennonita di campagna, lei era nata per qualcosa di meglio. E lo sentiva. Lo voleva.


E a quanto pare interpretare questo ruolo carico di aspettative a causa del suo predecessore e ricco di retroscena psicologico/sociali non è stato per niente facile per la bella Dakota Johnson.
Chiudersi al Campo Dei Fiori a Varese pare le abbia arrecato crisi d’identità e attacchi di panico che l’hanno costretta a lunghe sedute dallo psicoterapeuta.
Ma alla fine anche questo fa parte del suo ruolo, un’attrice che con anima e corpo ha interpretato il personaggio che le era stato assegnato anche a costo di strascichi pesanti.

La Donna, la Strega


Iscriviti al nostro canale YouTube 

Articoli simili

  • Evan Peters

    Evan Peters è un attore americano nato il 20 gennaio 1987 a St. Louis, Missouri. È conosciuto per la sua versatilità e la capacità di interpretare una vasta gamma di personaggi, sia in ruoli drammatici che comici. Peters è diventato particolarmente famoso per le sue interpretazioni nella serie antologica “American Horror Story” e per il ruolo di Quicksilver nei film del franchise degli X-Men.

  • Con Chris Walas Viene Molta Molta Responsabilità…

    Nel vasto mondo degli effetti speciali, pochi nomi risuonano con l’impatto e l’influenza di Chris Walas. Se sei un appassionato di cinema, specialmente di horror e fantascienza, è quasi impossibile non esserti imbattuto nel suo lavoro, anche se magari non hai mai sentito il suo nome. Ma chi è Chris Walas e perché è considerato uno dei maestri indiscussi degli effetti speciali?

  • Jack Nicholson

    Conosciuto per il suo sorriso irriverente e i suoi occhi scintillanti, Jack Nicholson è da decenni una presenza iconica sul grande schermo. Attraverso una carriera cinematografica ricca e variegata, Nicholson ha conquistato il pubblico con la sua versatilità, la sua intensità e il suo talento innato.

  • Peter Deming Atmosfere e Versatilità

    Peter Deming è un direttore della fotografia di grande talento, noto per la sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di generi cinematografici e per la sua lunga collaborazione con alcuni dei registi più iconici del cinema contemporaneo. Nato il 13 dicembre 1957 a Beirut, in Libano, e cresciuto negli Stati Uniti, Deming ha costruito una carriera di successo grazie alla sua versatilità e alla sua capacità di creare atmosfere visive che rafforzano il tono e la narrazione di un film.

  • Ahn Byeong-ki

    Ahn Byeong-ki è un regista sudcoreano noto per il suo contributo al genere dell’horror, sia come regista che come sceneggiatore. La sua carriera si distingue per la capacità di creare atmosfere inquietanti e storie avvincenti che hanno affascinato gli spettatori di tutto il mondo. In questo articolo esploreremo la vita e le opere di Ahn Byeong-ki, analizzando il suo impatto nel cinema coreano e internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *