La Donna, la Strega.

La Donna, la Strega.

La Donna, la Strega.

A volte capita che da bambini ci si senta “diversi”, che si avverta di affondare le proprie radici in una terra lontana da quella in cui si è nati, di sentire che qualcosa dentro di noi non è libero di esprimersi, questo è quello che succede a Susie Bannion (Dakota Johnson).
Berlino la attrae come una calamita, come la luce richiama una falena notturna.
La Donna la Strega
Si ritrova in un mondo totalmente diverso dal suo, dove religione e lavori domestici erano tutto ciò che si richiedeva a una ragazza dabene.
Qui si balla.
Ma il ballo non è fine a se stesso, è un rito.
Qualcosa che serve per ottenere altro, un legamento, un motivo di aggregazione volto a procurare l’energia necessaria a liberare i più potenti poteri delle streghe.
E Susie è questo.
Susie è LA strega.
Colei che compensa un atto di estrema crudeltà con uno di estrema compassione, colei che trova sicurezza in se stessa solo accettando il suo destino.
L’unica ad aver capito la sua vera natura era sua madre.
Ma cosa può significare per una bambina mennonita sentirsi ripudiare perfino dalla madre che ti ha partorito? Una madre incapace di amarla solo perché diversa, non una vera madre.
E qui, oltre al lato esoterico si aggiunge il dramma psicologico e interiore della protagonista, il cambiamento spaventa sempre, ma Susie ne è attratta. Da sempre.
Per lei non era facile interpretare il ruolo di quella ragazza mennonita di campagna, lei era nata per qualcosa di meglio. E lo sentiva. Lo voleva.


E a quanto pare interpretare questo ruolo carico di aspettative a causa del suo predecessore e ricco di retroscena psicologico/sociali non è stato per niente facile per la bella Dakota Johnson.
Chiudersi al Campo Dei Fiori a Varese pare le abbia arrecato crisi d’identità e attacchi di panico che l’hanno costretta a lunghe sedute dallo psicoterapeuta.
Ma alla fine anche questo fa parte del suo ruolo, un’attrice che con anima e corpo ha interpretato il personaggio che le era stato assegnato anche a costo di strascichi pesanti.

La Donna, la Strega


Iscriviti al nostro canale YouTube 

Articoli simili

  • Robert Blake è Morto

    Robert Blake il controverso attore che vinse un Emmy come attore protagonista per “Baretta”e recitato’ in film come In Cold Blood e Lost Highway prima che un processo per omicidio ponesse fine alla sua carriera, è morto giovedì 9 marzo per una malattia cardiaca a Los Angeles. Aveva 89 anni. Sua nipote, Noreen Austin, ha confermato la notizia.

  • Lo Stile Visivo di Michael Chapman

    Michael Chapman è stato uno dei più iconici e influenti direttori della fotografia nella storia del cinema americano, noto per il suo stile visivo innovativo e la sua capacità di catturare l’essenza dei personaggi e delle storie che raccontava. Nato il 21 novembre 1935 a New York, Chapman ha contribuito a plasmare alcuni dei film più memorabili del cinema degli anni ’70 e ’80, collaborando con registi del calibro di Martin Scorsese, Philip Kaufman e Paul Schrader. Il suo lavoro, caratterizzato da un uso audace della luce e del colore, ha avuto un impatto duraturo sul modo in cui il cinema moderno viene concepito e realizzato.

  • Anthony Hopkins

    Anthony Hopkins, uno dei più grandi attori della nostra epoca, ha lasciato un’impronta indelebile nell’industria cinematografica e teatrale con la sua straordinaria versatilità e il suo talento innato. Attraverso una carriera che abbraccia oltre sei decenni, Hopkins ha dimostrato di essere un maestro nell’arte della recitazione, portando vita e profondità a una vasta gamma di personaggi indimenticabili.

  •  | 

    Tanti Auguri a Dario Argento, il Maestro del Brivido!

    Oggi celebriamo gli 84 anni di un uomo che ha rivoluzionato il cinema horror, portando sul grande schermo incubi e visioni che hanno lasciato il segno nella storia del cinema mondiale. Il tuo nome è sinonimo di suspense, terrore, e un’estetica inconfondibile, capace di far rabbrividire e affascinare milioni di spettatori.

  • Bruno Delbonnel Raffinato ed Innovativo

    Bruno Delbonnel è uno dei più raffinati e innovativi direttori della fotografia del cinema contemporaneo, noto per il suo stile visivo distintivo e la sua capacità di trasformare ogni film in un’opera d’arte visiva. Nato il 1957 a Nancy, in Francia, Delbonnel ha costruito una carriera che lo ha visto collaborare con alcuni dei registi più prestigiosi del mondo, portando la sua visione unica in un’ampia gamma di generi cinematografici.

  • Bong Joon-ho

    Bong Joon-ho è uno dei registi più acclamati e influenti della cinematografia contemporanea. Con una carriera che abbraccia più di due decenni, Bong ha saputo mescolare generi, rompere barriere culturali e portare il cinema coreano alla ribalta internazionale. I suoi film sono noti per la loro profondità sociale, l’umorismo nero, e le intricate trame che esplorano le complessità della natura umana. Questo articolo esaminerà la vita e le opere di Bong Joon-ho, evidenziando il suo impatto significativo sul cinema mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *