La Legge della Notte
La legge della notte (2016) — Gangster, potere e destino nell’America del proibizionismo
La legge della notte è un film crime-drammatico del 2016 diretto e interpretato da Ben Affleck, tratto dall’omonimo romanzo di Dennis Lehane. Ambientato negli Stati Uniti durante gli anni del Proibizionismo, il film racconta l’ascesa e la caduta di un uomo diviso tra ambizione, morale e violenza, sullo sfondo di un’America corrotta e spietata.
Trama: l’ascesa di un fuorilegge
Il protagonista è Joe Coughlin, figlio di un rispettato capo della polizia di Boston, che sceglie consapevolmente la strada opposta: quella del crimine. Inizialmente un semplice contrabbandiere, Joe finisce per scontrarsi con le grandi organizzazioni criminali dell’epoca, diventando una figura sempre più potente nel traffico illegale di alcol tra Boston, Tampa e Cuba.
La sua scalata è segnata da tradimenti, alleanze pericolose e relazioni sentimentali che influenzano profondamente il suo destino. Joe non è un gangster tradizionale: è un uomo che rifiuta alcune regole del mondo criminale, ma che finisce comunque intrappolato in una spirale di violenza e compromessi.
Un gangster movie classico e malinconico
Ben Affleck costruisce un film che guarda apertamente al cinema gangster classico, richiamando atmosfere e temi tipici del genere: il potere, l’onore, la vendetta e l’inevitabile prezzo da pagare per chi sceglie la vita criminale.
Tuttavia, La legge della notte si distingue per il suo tono riflessivo e malinconico, più interessato all’interiorità del protagonista che all’azione pura. La violenza è presente, ma mai gratuita: ogni atto ha conseguenze morali e personali.
Regia e atmosfera
La regia di Affleck è elegante e curata, con una grande attenzione alla ricostruzione storica. I locali clandestini, le strade notturne, i completi impeccabili e le luci soffuse contribuiscono a creare un’estetica affascinante e decadente.
La fotografia calda e ombrosa accompagna perfettamente il tono del racconto, mentre la colonna sonora richiama il jazz e i ritmi dell’epoca, immergendo lo spettatore nel cuore degli anni Venti e Trenta.
Personaggi e interpretazioni
Accanto a Ben Affleck, il cast offre interpretazioni solide e carismatiche. I personaggi secondari rappresentano le diverse anime del mondo criminale: boss spietati, fanatici religiosi, donne forti e ambigue, uomini divisi tra fede e violenza.
Particolarmente interessante è il contrasto tra la figura di Joe e quella del padre poliziotto, simbolo di una legge che esiste ma che spesso non riesce a contenere il caos morale dell’epoca.
Temi principali
La legge della notte affronta temi profondi e universali:
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il conflitto tra legalità e criminalità
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l’illusione del controllo e del potere
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il peso delle scelte individuali
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il destino come forza inevitabile
Il film suggerisce che, in un mondo dominato dalla corruzione, anche chi cerca di mantenere un codice morale finisce per pagare un prezzo altissimo.
Accoglienza
Alla sua uscita, il film ha ricevuto un’accoglienza contrastante. Molti hanno apprezzato l’eleganza visiva, l’ambizione narrativa e il rispetto per il genere gangster, mentre altri hanno criticato un ritmo non sempre incisivo e una durata che appesantisce la narrazione. Nonostante ciò, resta un’opera coerente e personale all’interno della filmografia di Ben Affleck come regista.
Conclusione
La legge della notte è un gangster movie solido e raffinato, che racconta il crimine non come esaltazione, ma come tragedia annunciata. Un film che parla di potere e solitudine, di sogni infranti e di scelte irreversibili, immerso in un’America elegante e violenta allo stesso tempo.
Una visione consigliata a chi ama il cinema crime classico, le storie di ascesa e caduta e i personaggi tormentati dal proprio destino.
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