Lo Squartatore di New York

Titolo Originale: Lo Squartatore di New York
Titolo Internazionale: The New York Ripper
Anno: 1982
Regia: Lucio Fulci
Sceneggiatura: Gianfranco Clerici, Vincenzo Mannino, Lucio Fulci
Cast Principale: Jack Hedley, Almanta Suska, Howard Ross, Andrea Occhipinti
Genere: Giallo/Thriller
Colonna Sonora: Francesco De Masi

Introduzione

“Lo Squartatore di New York” è un film del 1982 diretto da Lucio Fulci, maestro del cinema di genere italiano. Questo thriller sanguinoso e psicologico rappresenta uno degli esempi più controversi e cruenti del giallo italiano, noto per la sua brutalità e l’atmosfera cupa. La pellicola è ambientata a New York, un cambiamento rispetto alle usuali ambientazioni italiane, che contribuisce a creare un’atmosfera diversa e ancora più inquietante. Con un cast internazionale e una trama avvincente, “Lo Squartatore di New York” si distingue come un’opera fondamentale nella filmografia di Fulci.

Trama

La storia ruota attorno a una serie di omicidi brutali che sconvolgono la città di New York. Le vittime sono tutte giovani donne, uccise in modo particolarmente cruento. Il detective Fred Williams (interpretato da Jack Hedley) è incaricato di indagare sugli omicidi e scoprire l’identità dello squartatore. Durante le indagini, Williams è affiancato dalla psicologa Dr. Paul Davis (Paolo Malco), che tenta di delineare il profilo psicologico dell’assassino.

L’assassino, che comunica con la polizia tramite telefonate distorte in cui imita la voce di una paperella, sembra essere sempre un passo avanti rispetto agli investigatori. Man mano che la trama si sviluppa, emergono vari sospettati, ma l’identità del killer rimane un mistero fino al drammatico climax finale.

Personaggi Principali

Fred Williams (Jack Hedley): Il detective incaricato di risolvere il caso degli omicidi. Williams è un poliziotto esperto, determinato a fermare il serial killer nonostante gli ostacoli e le difficoltà.
Dr. Paul Davis (Paolo Malco): Uno psicologo che collabora con la polizia per tracciare il profilo dell’assassino. Davis rappresenta la voce della ragione e della scienza in un caso dominato dalla follia e dalla violenza.
Fay Majors (Almanta Suska): Una delle donne che entra nel mirino dello squartatore. Fay è una giovane fotoreporter che si trova involontariamente coinvolta nella catena di omicidi.
Peter Bunch (Andrea Occhipinti): Un giovane sospettato che ha una relazione con Fay. La sua figura ambigua e il suo comportamento sospetto lo rendono uno dei principali indiziati.

Analisi Psicologica

Il film offre una visione inquietante della psiche umana, sia dal punto di vista dell’assassino che delle sue vittime. L’assassino, con la sua voce distorta e i suoi metodi brutali, rappresenta il lato oscuro della mente umana, una manifestazione di follia incontrollata. Allo stesso tempo, le vittime sono mostrate come individui vulnerabili, ognuno con le proprie paure e debolezze, che vengono sfruttate dall’assassino per il suo sadico piacere.

Interpretazioni degli Attori

Jack Hedley offre una performance solida e convincente come il detective Fred Williams, portando sullo schermo un personaggio determinato e professionale, ma anche profondamente turbato dalla violenza con cui deve confrontarsi. Paolo Malco, nel ruolo del Dr. Paul Davis, aggiunge una dimensione intellettuale al film, rappresentando la razionalità in contrasto con la follia dell’assassino.

Almanta Suska e Andrea Occhipinti interpretano rispettivamente Fay Majors e Peter Bunch, contribuendo a creare un’atmosfera di sospetto e ambiguità. I loro personaggi sono ben delineati e le loro interazioni aggiungono profondità alla trama.

Conclusione

“Lo Squartatore di New York” è un film che incarna perfettamente le caratteristiche del giallo italiano e dell’horror. La regia di Lucio Fulci, la colonna sonora di Francesco De Masi e le convincenti interpretazioni del cast contribuiscono a creare un’opera affascinante e disturbante. Per gli appassionati del genere, questa pellicola rappresenta una visione obbligata, un viaggio nel cuore della violenza e della follia umana che continua a intrigare e spaventare decenni dopo la sua creazione.


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