Lupo Vichingo

Lupo Vichingo

Lupo Vichingo (2022) – Il Lato Oscuro della Leggenda Norrena

Nel panorama del cinema horror scandinavo, Lupo Vichingo (Vikingulven) si distingue per la sua fusione tra folklore nordico e horror moderno. Diretto da Stig Svendsen e distribuito da Netflix, il film norvegese porta sullo schermo una rilettura inquietante del mito del lupo mannaro, arricchita da un’atmosfera suggestiva e un forte legame con le leggende vichinghe.

Trama: Un Morso che Cambia Tutto

Thale (Elli Rhiannon Müller Osborne) è una diciassettenne che si trasferisce con la sua famiglia in una piccola città norvegese dopo che sua madre Liv (Liv Mjönes) ha ottenuto un lavoro nella polizia locale. Tuttavia, la tranquillità del luogo viene sconvolta da un brutale omicidio avvenuto durante una festa, che lascia la comunità sotto shock. Thale, testimone dell’attacco, inizia a subire strani cambiamenti nel suo corpo e nella sua mente, portandola a scoprire un oscuro segreto legato a una maledizione antica che affonda le radici nei tempi dei Vichinghi.

Atmosfera e Stile: Un Horror dal Respiro Nordico

Lupo Vichingo riesce a combinare il fascino delle ambientazioni nordiche con un’estetica cupa e angosciante. Le foreste nebbiose, le montagne innevate e le cittadine desolate creano un’ambientazione perfetta per una storia di licantropia. La regia di Stig Svendsen punta su un horror più atmosferico che splatter, privilegiando il senso di tensione e inquietudine rispetto agli effetti gore.

Un Nuovo Mito del Lupo Mannaro?

A differenza delle classiche storie sui lupi mannari, il film introduce un elemento mitologico legato ai Vichinghi, dando un tocco originale al genere. L’idea che il male che affligge Thale abbia radici in un’antica maledizione rende la narrazione più intrigante e ricca di spunti folkloristici, distanziandosi dai soliti schemi narrativi del cinema horror occidentale.

Conclusione: Un Horror Originale e Suggestivo

Lupo Vichingo si presenta come un’interessante rivisitazione del mito del lupo mannaro, mescolando elementi di folklore norreno con un racconto di crescita e trasformazione. Nonostante alcune dinamiche tipiche dei film di licantropi, l’ambientazione e l’approccio narrativo lo rendono un prodotto fresco e avvincente per gli amanti dell’horror sovrannaturale. Se cercate un film che unisca leggenda e terrore, questo titolo potrebbe sorprendervi.


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