Slither
Slither (2006): L’Horror Grottesco di James Gunn tra Gore e Umorismo Nero
Prima di diventare una delle figure di spicco del cinema mainstream con Guardiani della Galassia, James Gunn ha fatto il suo debutto alla regia con Slither (2006), un horror fantascientifico che omaggia i classici del genere mescolando splatter, commedia nera e body horror. Pur non avendo ottenuto un grande successo al botteghino, il film è diventato nel tempo un cult tra gli appassionati di horror, grazie alla sua estetica volutamente esagerata e al suo tono ironico.
Trama: L’Invasione degli Slug Alieni
La storia si svolge nella tranquilla cittadina di Wheelsy, sconvolta dall’arrivo di una misteriosa entità aliena. Grant Grant (Michael Rooker), un ricco imprenditore locale, viene infettato da un parassita extraterrestre che lo trasforma progressivamente in una creatura mostruosa e tentacolare. Sua moglie Starla (Elizabeth Banks) e lo sceriffo Bill Pardy (Nathan Fillion) si trovano ben presto a dover affrontare una minaccia che va ben oltre l’immaginazione: gli slug alieni iniziano a diffondersi, prendendo il controllo degli abitanti e trasformandoli in una massa informe di esseri mostruosi.
Mentre il parassita cresce e assimila sempre più esseri umani, il gruppo di sopravvissuti deve trovare un modo per fermare l’invasione prima che l’intera città venga consumata dal terrore e dalla carne mutata.
Omaggio ai Classici dell’Horror
Slither è una lettera d’amore ai film horror degli anni ’80 e ’90, traendo ispirazione da opere come La Cosa (1982), Night of the Creeps (1986) e Society (1989). Gunn bilancia con maestria elementi splatter e momenti di pura commedia nera, sfruttando un cast carismatico e una regia dinamica che valorizza gli effetti pratici e il make-up prostetico.
L’estetica del film è volutamente grottesca, con creature viscide e trasformazioni corporee raccapriccianti che rievocano il body horror di David Cronenberg. Tuttavia, il tutto è accompagnato da un’ironia dissacrante che stempera la tensione, rendendo il film un’esperienza al tempo stesso disgustosa e divertente.
Un Cult di Nicchia nel Genere Horror
Nonostante la scarsa accoglienza al box office, Slither ha trovato nel tempo un pubblico devoto, diventando un punto di riferimento per gli amanti dell’horror che apprezzano un mix di gore, fantascienza e humor nero. La regia di James Gunn mostra già qui la sua abilità nel creare personaggi memorabili e situazioni assurde, anticipando il suo stile unico che lo avrebbe reso celebre a Hollywood.
Grazie a un cast solido, effetti speciali artigianali e una narrazione che non si prende mai troppo sul serio, Slither rimane un esempio perfetto di horror divertente e intelligente, capace di omaggiare il passato senza rinunciare a una propria identità. Un must-see per chi ama il cinema di genere e le pellicole che uniscono orrore e risate in modo dissacrante.
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