No Overlay

  • The Boy

    Brahms è “The Boy”, un film horror del 2016 diretto da William Brent Bell, che si distingue per la sua atmosfera inquietante e la tensione psicologica, offrendo un’interessante variante sul tema delle bambole maledette. Al centro della storia c’è Brahms, una bambola di porcellana dall’aspetto inquietante, che diventa il fulcro di un mistero agghiacciante. Con il suo mix di suspense, colpi di scena e un finale sorprendente, “The Boy” si è guadagnato un posto di rilievo nel panorama del cinema horror contemporaneo.

  • Slender Man

    La storia è ambientata nella cittadina di Stonehaven, dove un gruppo di adolescenti decide di mettere alla prova una leggenda urbana: Slender Man, un essere alto, magro e senza volto, che si dice rapisca chiunque inizi a credere in lui. Incuriosite e desiderose di un “brivido”, le ragazze registrano tutto con i loro telefoni e si addentrano sempre più nella sua mitologia.

  • Polaroid

    La storia segue Bird Fitcher, una giovane timida e riservata con una passione per la fotografia analogica. Quando trova una vecchia fotocamera Polaroid ad un mercatino, non immagina che ogni immagine scattata con quel dispositivo porterà alla morte violenta della persona ritratta.

  • Pay the Ghost

    Durante la notte di Halloween a New York, il professor Mike Lawford porta il figlio Charlie a una parata di quartiere nel tentativo di recuperare il rapporto con la famiglia. In mezzo alla confusione della festa, il bambino scompare improvvisamente dopo aver pronunciato una frase inquietante: “possiamo pagare il fantasma?”.

  • The Void

    The Void è un film che affonda le radici nell’horror cosmico più classico, ma lo fa con una consapevolezza moderna e un forte amore per il cinema di genere anni Ottanta. Ambientato quasi interamente in un ospedale isolato, il film costruisce fin da subito un’atmosfera di assedio e paranoia, dove la minaccia non è mai del tutto chiara e proprio per questo risulta più inquietante. L’idea di fondo non punta alla spettacolarità immediata, ma a un senso crescente di smarrimento e perdita di controllo, in perfetta sintonia con il filone lovecraftiano.