The Boy II – La Maledizione di Brahms
The Boy II – La maledizione di Brahms (2020) – Regia William Brent Bell
Il ritorno di Brahms
The Boy II – La maledizione di Brahms è un film horror del 2020, diretto ancora da William Brent Bell, che prosegue e amplia la storia iniziata con The Boy (2016). Questo secondo capitolo abbandona in parte l’ambiguità psicologica del primo film per immergersi più apertamente in un orrore di stampo soprannaturale, legato alla figura ormai iconica della bambola Brahms.
Trama
La vicenda ruota attorno a Liza e alla sua famiglia, che si trasferiscono nella celebre villa di Heelshire nel tentativo di ricominciare dopo un evento traumatico. Il loro giovane figlio Jude trova tra i resti della vecchia casa la bambola di porcellana Brahms, ricomponendola pezzo dopo pezzo. Da quel momento, il comportamento del bambino inizia a cambiare in modo inquietante, mentre la presenza di Brahms sembra esercitare un’influenza oscura e sempre più pericolosa.
Dall’ambiguità all’horror soprannaturale
A differenza del primo film, The Boy II sceglie una strada più esplicita, trasformando Brahms in una vera e propria entità maligna. Il tema centrale diventa quello della possessione, con il male che si insinua lentamente nella mente del bambino e mina l’equilibrio familiare. Il film esplora così il legame disturbante tra infanzia e oscurità, ribaltando l’idea dell’innocenza infantile.
Atmosfera e messa in scena
La villa di Heelshire rimane il cuore visivo del film: un luogo decadente, isolato e carico di un passato sinistro. La regia punta su un’estetica cupa e su una tensione costante, fatta di sguardi, silenzi e improvvisi scoppi di violenza. La bambola, immobile e inquietante, continua a essere il fulcro dell’orrore, simbolo di un male che osserva e attende.
Accoglienza e considerazioni
The Boy II – La maledizione di Brahms ha diviso pubblico e critica, soprattutto per il cambio di direzione rispetto al film originale. Tuttavia, per gli appassionati del filone horror dedicato alle bambole e alle possessioni, il film offre un’esperienza più diretta e brutale, ampliando la mitologia di Brahms.
Conclusione
Con The Boy II – La maledizione di Brahms, il mito della bambola maledetta evolve verso territori più esplicitamente demoniaci. Un sequel che rinuncia al mistero per abbracciare l’orrore soprannaturale, proponendo una nuova declinazione della paura e consolidando Brahms come una delle figure più inquietanti dell’horror contemporaneo.
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