Il seme della follia

Il Seme della Follia

Il Seme della Follia
di John Carpenter (1994)

John Trent, detective privato, si mette sulle tracce di un famoso scrittore di romanzi dell’orrore. Lo trova in una cittadina che non compare sulle carte geografiche.

Citazione.

Sani e pazzi potrebbero scambiarsi i ruoli… se un giorno i pazzi fossero la maggioranza, lei si ritroverebbe dentro una cella imbottita.
(Linda a John)

Non leggi Sutter Cane?

Questa è la domanda che l’editore del famoso scrittore rivolge a John Trent. Pare incredulo all’idea che qualcuno possa non conoscere il lavoro di uno degli autori di bestsellers più conosciuti al mondo.
Ma la cosa che maggiormente preoccupa tutti è il fatto che Cane sia scomparso, improvvisamente. Proprio quando il suo nuovo attesissimo libro era ormai in piena fase promozionale e l’editore aspettava solo di ricevere i capitoli conclusivi, per stampare l’opera. Un vero mistero che inquieta e affascina i suoi numerosi fans e che rischia di compromettere un’importante operazione commerciale.
Trent è un uomo scettico e smaliziato, non subisce il fascino di questo personaggio.
Tuttavia, essendo stato incaricato della ricerca di Cane, anche solo per dovere professionale, si mette a leggere i suoi sei romanzi precedenti. In breve, comincia a essere ossessionato e le parole scritte in quei libri diventano per lui degli incubi talmente vividi da fargli confondere la realtà con la finzione. E poi c’è quella citta, Hobb’s End, che non compare su nessuna cartina geografica, ma che attrae Trent come una calamita.
E se fosse proprio lì che si nasconde il famoso scrittore?

Considerazioni.

John Carpenter dirige questo film che è un chiaro omaggio alla poetica di Lovecraft.
Il Seme della Follia è una discesa, senza freni, in un universo in cui le spaventose creazioni letterarie di Cane prendono forma e vita, fino ad annullare il confine tra realtà e fantasia.
Questo, sembra suggerirci Carpenter, avviene per il potere suggestivo di un certo tipo di narrativa. Quella che arriva alle masse, tanto da rendere lo scrittore di turno “più famoso di Stephen King e più letto della Bibbia”. E proprio il popolo diventa il destinatario per eccellenza, grazie alla sua necessità di farsi raccontare storie e lasciarsi abbindolare da favole che servono a evadere dalla monotonia della vita quotidiana. Ma questa evasione, nel caso di Cane, rappresenta l’ingresso in un mondo dominato da immagini e creature mostruose, che prendono il sopravvento sulla realtà e conducono, inevitabilmente, a uno scenario cupo e apocalittico, totalmente immerso nella follia.
Un mondo di cui Sutter Cane è l’artefice, il Creatore supremo.
Il Seme della FolliaIl Seme della Follia è dunque un film altamente pessimista, che riflette sulla condizione generale di un mondo che è incapace di distinguere e accettare ciò che è reale e preferisce seguire un percorso inconcludente e distruttivo.
Dal punto di vista formale è molto interessante l’idea di far partire il film da quello che è l’epilogo, per poi ricostruire, gradualmente, la storia. Così come è notevole la scelta, nella seconda parte della pellicola, di fare in modo che la storia principale si dissolva a favore di un continuo intreccio tra realtà e illusione.
Il Seme della FolliaForse l’unico appunto che si può muovere al film è quello di non aver puntato in maniera sufficientemente convinta sulla caratterizzazione dei personaggi, fatta eccezione per quello principale di John Trent.
A tal proposito, Sam Neill è stato assolutamente perfetto nella sua prova attoriale, riuscendo a rendere credibile sia il suo iniziale scetticismo che la totale accettazione del nuovo mondo di Hobb’s End.
La colonna sonora, composta dallo stesso Carpenter, contribuisce enormemente all’atmosfera, con i suoi toni cupi ed ossessivi, che accentuano il senso di terrore imminente.
Il Seme della Follia è il terzo capitolo della Trilogia dell’Apocalisse e, alla sua uscita, fu un flop al botteghino. Forse a causa della sua natura complessa o per il poco gore presente nelle scene. Carpenter ha infatti preferito fare intravedere l’orrore, piuttosto che mostrarlo.
Anche questo in puro stile Lovecraft.

Il Seme della FolliaConclusioni.

Il Seme della Follia è un horror unico nel suo genere, che sfida la percezione della realtà e della sanità mentale, e fonde horror cosmico e psicologico con rara maestria. È un film che lascia un’impronta duratura, soprattutto per gli appassionati di un horror più intellettuale e lovecraftiano.


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