Wrong Turn

Wrong Turn

“Wrong Turn” (2003): L’horror slasher che ha rilanciato il genere

Nel 2003, il regista Rob Schmidt ha portato sul grande schermo Wrong Turn, un horror slasher che ha saputo conquistare il pubblico amante del genere grazie a un mix di tensione, brutalità e atmosfere claustrofobiche. Il film, che richiama i classici del cinema dell’orrore come Le colline hanno gli occhi e Non aprite quella porta, è diventato un cult, dando vita a un’intera saga.

La trama: un viaggio senza ritorno

La storia segue un gruppo di giovani che, durante un viaggio tra i boschi del West Virginia, si ritrova bloccato dopo un incidente stradale. Chris (Desmond Harrington), in cerca di una via alternativa per aggirare un ingorgo, prende una strada secondaria e finisce per scontrarsi con un’auto in panne occupata da altri ragazzi, tra cui Jessie (Eliza Dushku).

Mentre cercano aiuto, scoprono una casa apparentemente abbandonata, ma presto si rendono conto di essere caduti in una trappola mortale. La foresta è il territorio di una famiglia di cannibali deformi, frutto di mutazioni genetiche causate da consanguineità. La fuga si trasforma rapidamente in una lotta disperata per la sopravvivenza, mentre il gruppo viene braccato uno a uno da spietati assassini che usano il territorio a loro vantaggio.

Un ritorno all’horror puro

Wrong Turn si distingue per il suo approccio crudo e diretto al genere slasher. Senza ricorrere a elementi soprannaturali, il film sfrutta la paura dell’ignoto e il terrore della caccia per mantenere alta la tensione. La regia di Rob Schmidt è efficace nel creare un’atmosfera soffocante, con ambientazioni boschive che aumentano il senso di isolamento e vulnerabilità.

Gli effetti speciali e il make-up, curati magistralmente da Stan Winston, danno vita a creature terrificanti e disturbanti, rendendo i villain del film tra i più spaventosi del cinema horror moderno.

Il cast e le interpretazioni

Eliza Dushku, già nota per Buffy l’ammazzavampiri, offre una performance intensa nei panni di Jessie, una protagonista forte e determinata. Desmond Harrington interpreta Chris, il personaggio che si trova improvvisamente coinvolto nell’incubo. A completare il cast troviamo Jeremy Sisto, Emmanuelle Chriqui, Kevin Zegers e Lindy Booth, che contribuiscono a rendere credibili le dinamiche del gruppo e la loro disperata lotta per la sopravvivenza.

L’eredità di Wrong Turn

Il successo del film ha dato il via a una lunga saga, composta da diversi sequel e un reboot nel 2021. Sebbene i capitoli successivi abbiano preso direzioni differenti, il primo Wrong Turn rimane il più apprezzato, grazie alla sua capacità di bilanciare suspense, azione e gore senza scadere nel banale.

Con il suo mix di tensione, violenza e momenti di puro terrore, Wrong Turn è un horror imperdibile per gli appassionati del genere, capace ancora oggi di tenere incollati gli spettatori alla sedia con la sua spietata lotta per la sopravvivenza.


Iscriviti al nostro canale YouTube

 

Articoli simili

  • Split

    SPLIT è un thriller horror psicologico che racconta la storia di Kevin Wendell Crumb (interpretato da James McAvoy), un uomo affetto da un disturbo dissociativo dell’identità che ha ben 23 personalità differenti.
    Il film inizia con il rapimento di tre ragazze adolescenti da parte di una delle personalità di Kevin, “Dennis”. Le ragazze sono imprigionate in una stanza sotterranea, dove devono trovare un modo per sfuggire al loro rapitore.

  • Green Room

    Diretto da Jeremy Saulnier, Green Room è un thriller horror adrenalinico che mescola tensione claustrofobica e violenza brutale. Presentato al Festival di Cannes nel 2015, il film è un’immersione nell’incubo della sopravvivenza, dove il realismo crudo si unisce a un senso di angoscia crescente.

  • La Casa di Jack

    Il film si sviluppa attraverso una serie di episodi che rappresentano gli omicidi commessi da Jack (interpretato magistralmente da Matt Dillon), un architetto di successo con una duplice vita. Mentre continua a svolgere la sua professione nella società, Jack si dedica anche all’omicidio seriale, cercando di creare il suo capolavoro di violenza e morte. Attraverso i dialoghi con una misteriosa figura di nome Verge (interpretato da Bruno Ganz), Jack riflette sulla sua vita, la sua arte e la sua filosofia, cercando di dare un senso alle sue azioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *