the killer

The Killer

“The Killer” – David Fincher esplora l’arte del delitto e la solitudine del cecchino

Regia: David Fincher, 2023

David Fincher, uno dei maestri del thriller contemporaneo, torna con The Killer, un film avvincente basato sull’omonima graphic novel di Alexis Nolent (alias Matz) e illustrata da Luc Jacamon. Disponibile su Netflix, la pellicola rappresenta una riflessione affilata sull’ossessione, il controllo e la moralità, offrendo una narrazione tesa e ipnotica che esplora la mente di un uomo spinto al limite.

Trama

Il film segue un assassino professionista (interpretato da Michael Fassbender) che vive secondo un codice di precisione e distacco emotivo. Dopo che una missione fallisce clamorosamente, il protagonista si ritrova coinvolto in un intricato gioco di vendetta e sopravvivenza, affrontando sia nemici esterni che i propri demoni interiori. Attraverso un viaggio che lo conduce in diverse parti del mondo, il killer deve mettere in discussione i suoi principi e adattarsi a un ambiente sempre più imprevedibile.

David Fincher: uno sguardo glaciale

Con The Killer, Fincher ritorna al suo stile distintivo, caratterizzato da una regia meticolosa e un’atmosfera visiva impeccabile. La narrazione è una danza tra il silenzio e l’azione, con dialoghi minimi ma carichi di tensione. Fincher esplora il tema dell’isolamento, un elemento ricorrente nelle sue opere, ma lo fa attraverso la lente di un protagonista che vive una vita volutamente spoglia di emozioni, dedicata alla perfezione tecnica del suo lavoro.

Michael Fassbender: un protagonista magnetico

Michael Fassbender offre una performance straordinariamente controllata e sottile. Nei panni del killer senza nome, l’attore incarna un uomo disciplinato, quasi meccanico, ma con un sottile substrato di vulnerabilità che emerge quando il suo sistema impeccabile inizia a crollare. La sua presenza è essenziale per ancorare il film, rendendo il personaggio affascinante nonostante le sue azioni moralmente ambigue.

Stile visivo e atmosfera

La fotografia di Erik Messerschmidt, collaboratore abituale di Fincher, è fredda e precisa, con un’estetica che riflette l’approccio metodico del protagonista. Le città e i luoghi visitati dal killer – dai grattacieli di metropoli anonime a rifugi isolati – diventano estensioni della sua mente, creando un paesaggio emotivo che è tanto alienante quanto ipnotico.

La colonna sonora dei Nine Inch Nails (Trent Reznor e Atticus Ross), collaboratori di lunga data di Fincher, accompagna il film con toni elettronici minimali e inquietanti, sottolineando la tensione e la solitudine del protagonista.

Tematiche principali

The Killer non è solo un thriller sulla vendetta, ma anche una profonda meditazione sulla natura del lavoro, della routine e della disumanizzazione. Il protagonista vive in un mondo regolato da schemi e precisione, ma quando questi schemi vengono infranti, emerge un’umanità fragile che lo rende vulnerabile.

Il film affronta anche il tema della moralità e dell’alienazione: quanto può un uomo spingersi oltre i limiti dell’etica per sopravvivere? E cosa succede quando il controllo, così fondamentale per la sua identità, viene messo in discussione?

Conclusioni

The Killer è un’aggiunta impeccabile alla filmografia di David Fincher, che si conferma un maestro nel catturare il lato oscuro della mente umana. Con una performance magnetica di Michael Fassbender, una regia precisa e una narrazione che tiene incollati allo schermo, il film offre un’esperienza visivamente e psicologicamente intensa. Per gli amanti dei thriller cerebrali, The Killer è un’opera imperdibile che lascia un segno profondo.


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