Mononoke: Quando l’incubo si veste da capolavoro
Nel panorama dell’horror giapponese, spesso dominato da sangue, fantasmi e disperazione, Mononoke è un’anomalia affascinante.
Nel panorama dell’horror giapponese, spesso dominato da sangue, fantasmi e disperazione, Mononoke è un’anomalia affascinante.
Gyo – un manga che trasforma il mare e le sue creature in un incubo viscerale e meccanico.
The Bunker si presenta come un horror sci-fi che affonda le sue radici in uno scenario post-apocalittico e claustrofobico. Ambientato in un laboratorio militare sotterraneo durante un’invasione aliena, il film combina angoscia, tensione psicologica e fantascienza biologica. Il regista Brian Hanson riesce a sfruttare lo spazio ristretto del bunker per costruire un’atmosfera asfissiante e sempre più instabile, dove il pericolo non proviene solo dall’esterno… ma anche da dentro. Con una regia attenta ai dettagli e un ritmo ben dosato, il film offre una visione disturbante e riflessiva sulla sopravvivenza e la moralità.
Nel cuore della storia americana, tra leggende e misteri irrisolti, c’è un caso che ha sfidato generazioni di appassionati di enigmi e crittografia: il mistero dei Beale Coded Papers. Un antico codice che promette una grande ricompensa per chi riuscirà a decifrarlo, legato a una cospicua fortuna nascosta da qualche parte nelle montagne della Virginia. Ma cos’è esattamente il mistero dei Beale Coded Papers, e perché continua ad affascinare l’immaginario collettivo?
compagno notturno diventa il tuo peggior incubo? Benvenuti nel mondo oscuro e inquietante di Teddy, il romanzo horror che sta facendo tremare anche i lettori più coraggiosi.
Nobody 2 nelle sale il 14 Agosto 2025 con Bob Odenkirk che torna nell’atteso sequel – Online il primo trailer ufficiale.
Quando Devilman Crybaby è stato rilasciato su Netflix nel 2018, ha spaccato in due pubblico e critica. Creato da Masaaki Yuasa e ispirato
Black Hole, scritto e disegnato da Charles Burns, è un’opera fondamentale nel panorama del fumetto horror indipendente. Pubblicato tra il 1995 e il 2005, il fumetto si distingue per la sua atmosfera disturbante, il bianco e nero netto e l’analisi profondamente simbolica dell’adolescenza americana. L’ambientazione, un sobborgo di Seattle negli anni Settanta, fa da sfondo a una narrazione che fonde orrore corporeo, dramma esistenziale e critica sociale.
Con il suo stile inconfondibile e le trame che si insinuano lentamente sotto la pelle, ha creato opere immortali — ma c’è una creatura che si distingue per fascino e ambiguità: Orochi.
The Visitor, diretto da Giulio Paradisi (accreditato come Michael J. Paradise), è uno di quei film che sfidano qualsiasi classificazione semplice. Uscito nel 1979, è un’opera che mescola horror, fantascienza, misticismo religioso e surrealismo in un amalgama visivamente e narrativamente caotico. Spesso paragonato a un incrocio tra L’esorcista, 2001: Odissea nello spazio e un film della Cannon Films sotto acido, è diventato nel tempo un vero e proprio cult per appassionati di cinema strano, imperfetto ma affascinante.