Terrifier 2

Terrifier 2
Regia di Damien Leone
USA 2022

TRAMA

Il film si apre esattamente dallo stesso punto dove finiva il primo episodio:
Art si risveglia nell’obitorio e sparisce nel nulla, lasciandosi dietro l’ennesima scia di sangue.
Un anno esatto dopo, sempre per Halloween, il clown assassino torna, ma non da solo, e questa volta le sue mire saranno rivolte verso una famiglia con cui sembra avere un conto in sospeso che affonda le radici nel passato.

CONSIDERAZIONI

Sequel naturale del primo Terrifier, comincia da dove finisce il primo capitolo rincarando notevolmente le dosi del minutaggio, dello splatter e degli elementi innovativi.
Damien Leone è assolutamente consapevole della forza e dell’appeal del suo clown Art e gli costruisce attorno una sceneggiatura ad hoc per farlo esprimere nuovamente al meglio.

Ciò che immediatamente risalta è la durata del film: un’ora in più del suo predecessore, per un totale di 160 minuti che, in base alla media, sono davvero molti per un film così violento ed estremo.
Inoltre il tasso di splatter e di gore, già notevole nel primo capitolo, qui viene portato a livelli davvero ragguardevoli: Art non si limita più a uccidere nei modi più bizzarri ma si spinge oltre nella tortura e nel sadismo.
I dettagli sono espliciti, il make up e gli effetti di ottima fattura e la fantasia del metodo non manca: vedremo il pagliaccio sadico fare scalpi, gettare acido, strappare arti, cavare occhi, evirare, sfondare teste, frustare, scuoiare quasi fosse una dimostrazione di un tutorial del cinema estremo e splatter.
Eppure, nonostante l’elevatissimo tasso di sangue e violenza, si riesce a seguire il film e a “sostenere” la visione e questo, ne diamo atto a Leone, grazie alla figura del bizzarro clown e ai siparietti che riesce a creare costantemente.

Il sorriso, la parodia, la mimica, gli sketch, la costante ironia, i movimenti goffi e tutto il repertorio di Art riescono a rendere “tollerabili” i frequenti e disturbanti momenti horror.
Oltre a questo fattore (per nulla insignificante) c’è anche l’inserimento nel cast di due personaggi che donano spessore alla sceneggiatura: i fratelli Shaw.
Jonathan è il fratellino indifeso che comunque percepisce la presenza di Art e cerca di mettere in preallarme la sorella Sienna (una bellissima e bravissima Lauren LaVera) che dapprima diffidente finirà con ricongiungersi, attraverso il passato del padre, con le teorie del fratello fino al finale contro Art, in una sfida ricca di pathos ed energia.

Un altro elemento che caratterizza questo capitolo è la presenza del sovrannaturale.
Che Art non fosse propriamente umano lo si era già capito nel finale di Terrifier quando, nonostante le ferite “mortali” che gli erano state inflitte, si rialza dal lettino in ospedale e stermina l’equipe medica.
Qui la cosa si ripete ancora più spesso ma si inizia a capire la ragione della sua “immortalità” subito, quando compare dal nulla una terrificante bambina clown che lo spalleggerà per tutta la storia.
Il pagliaccio muto inoltre inizierà a mostrarsi ai due fratelli Shaw attraverso visioni, incubi e altri momenti onirici che comunque avranno delle ripercussioni sulla loro realtà, non di meno sarà impossibile non notare la sovrumana forza e resistenza che esprime anche da gravemente ferito.

È indubbio che per questo secondo capitolo Damien Leone ha fatto un salto notevole sia nelle pretese che nella qualità. Le pretese sono state ampiamente ripagate da un successo ai botteghini americani impensabile per un prodotto così estremo, la qualità è un giudizio certamente soggettivo ma innegabili sono i balzi in avanti rispetto al primo capitolo a livello di sceneggiatura, spessore dei personaggi, musiche, fotografia e anche scenografia (tutta la parte finale al luna park)

Terrifier 2 è un progetto ambizioso ma allo stato attuale innegabilmente è una scommessa vinta: il villain è già a livelli iconici e grazie a questo status il livello del cinema horror estremo, quindi di nicchia, può giovarne e cercare di uscire dal regime circostanziale in cui versa per ambire alle grandi masse e distribuzioni.
Non a caso il film lo si trova adesso solo con i sottotitoli ma sembra che a breve potrà godere di una distribuzione e uscirà nei cinema anche da noi.

MOMENTO PANDEMONICO

Jonathan torna a casa di corsa percependo il pericolo e una volta rientrato trova sua mamma seduta a tavola con la testa completamente ridotta in poltiglia. Art appare con la cena pronta e infila il cibo con la mano direttamente dentro a quello che rimane della faccia della defunta donna davanti gli occhi di suo figlio.

Clicca quì per vedere il nostro Trailer HDE


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